L’innovazione amministrativa non è più appannaggio esclusivo delle grandi città. A dimostrarlo è Sezze, che si candida a diventare un laboratorio nazionale sull’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, tanto da attirare l’attenzione del mondo accademico e manageriale.
Il percorso intrapreso dal Comune sarà al centro del XLI Convegno Nazionale AIDEA, in programma il 22 e 23 gennaio 2026 a Milano, dove verrà presentato un paper sviluppato insieme al Dipartimento di Management della Sapienza. Un’occasione di confronto sul valore pubblico generato dall’innovazione organizzativa e tecnologica.
Alla base del progetto c’è una visione chiara: l’IA non come fine, ma come mezzo per rendere l’ente più efficiente, trasparente e vicino ai cittadini. Da tempo l’amministrazione setina lavora su digitalizzazione e riorganizzazione dei processi; l’intelligenza artificiale rappresenta oggi il naturale salto di qualità di questo percorso.
L’obiettivo è duplice: supportare gli uffici comunali nelle attività più complesse e ripetitive e, allo stesso tempo, offrire ai cittadini strumenti più immediati per orientarsi tra servizi, scadenze e informazioni. «L’innovazione non è uno slogan – spiega il sindaco Lidano Lucidi – ma una responsabilità politica: significa governare il cambiamento invece di subirlo».
Un concetto ribadito anche dall’assessore Fernandez, che insiste sulla dimensione sociale della tecnologia: «Soluzioni intelligenti e progettate sulle persone possono ridurre le distanze tra istituzioni e comunità, garantendo accesso alle informazioni in modo semplice e continuo».
Nelle prossime settimane il progetto entrerà nella fase operativa con il lancio di un chatbot civico basato su intelligenza artificiale. Un primo tassello di un percorso che dimostra come anche una realtà di dimensioni contenute possa anticipare il futuro e diventare modello di innovazione per l’intero sistema pubblico.
