Una toga lasciata alle spalle, una macchina fotografica presa in mano e una nuova vita tutta da costruire. È questo il filo conduttore di “Dalla toga alla macchina fotografica”, l’incontro nel quale, per la prima volta in pubblico, il fotografo pontino Enrico Duratorre racconterà il percorso personale che lo ha portato a cambiare strada e a trasformare una scelta difficile in una nuova possibilità.
L’appuntamento è fissato per domenica 23 agosto alle ore 20, a Formia, sulla terrazza della Banca Popolare del Cassinate, nell’ambito di Fantasticon 2026. A dialogare con Duratorre sarà la giornalista Francesca De Meo, che nel corso degli anni ha avuto modo di conoscere e condividere professionalmente parte del percorso del fotografo.
Non sarà soltanto il racconto di una carriera, ma soprattutto quello di una scelta di vita. «Dalla toga alla macchina fotografica – spiega Duratorre – è la storia di una scelta che mi ha permesso di riprendere in mano la mia vita e ricominciare a vivere».
Una decisione maturata diversi anni fa, quando, arrivato alla soglia dei 45 anni, il fotografo si è trovato davanti a un bivio. «La vita mi mise davanti a un bivio e io scelsi di seguire il cuore – racconta – perché non volevo più perdere tempo a fare cose che non mi andava più di fare. Alla soglia dei quarantacinque anni decisi di voler essere felice».
Da quella scelta sono arrivati anche ostacoli, pregiudizi e porte chiuse, ma non sono mancate le persone capaci di comprendere e sostenere quel cambiamento. «Quando si tocca il fondo, o ci si rialza o si affoga», racconta Duratorre, sottolineando quanto possa essere difficile sottrarsi alle aspettative e agli stereotipi imposti dalla società.
Ed è proprio questo il tema più ampio dell’incontro: il coraggio di scegliere, di inseguire una passione e di concedersi la possibilità di ricominciare. Una riflessione che parte dall’esperienza personale del fotografo pontino per interrogarsi su quanto spesso la società tenda a considerare “fallimento” tutto ciò che si allontana dai percorsi prestabiliti.
L’incontro sarà quindi anche un invito a tornare a credere nei propri sogni e nella propria creatività, senza lasciarsi condizionare dal giudizio degli altri.
Ad accompagnare il dialogo saranno gli intermezzi musicali del Duo Kazane, che arricchiranno una serata pensata come un racconto intimo, ma capace di parlare a tutti.
