Per chi ogni mattina deve raggiungere la stazione di Fondi, il rientro alla normalità dopo l’estate porta con sé un problema in più. Da martedì 1° settembre il servizio di trasporto verso lo scalo ferroviario subirà infatti una riduzione, con conseguenze soprattutto per pendolari e studenti costretti a muoversi nelle prime ore della giornata.
A sollevare il caso è Fondi in Azione, che punta l’attenzione sulla fase di transizione legata alla riorganizzazione del trasporto pubblico regionale. Dal 2 gennaio 2026 sono operative le nuove Unità di Rete, introdotte dalla Regione Lazio per riorganizzare i servizi e razionalizzare la spesa. Fondi rientra nell’Unità di Rete 11 – Sud Pontino e, sulla base della delibera regionale n. 494 del 25 giugno 2026, dal 15 settembre il servizio urbano e alcune linee intercomunali, compresa la tratta Fondi-Sperlonga, passeranno a un nuovo gestore.
Il problema nasce proprio nel periodo di passaggio. La convenzione con Piazzoli termina il 31 agosto e, in vista del cambio di gestione, l’azienda avrebbe già ridotto alcune corse. La fascia più delicata è quella compresa tra le 5.30 e le 6.30: dalle tre partenze precedentemente disponibili si passerà a una sola.
Una scelta che, secondo Fondi in Azione, rischia di lasciare scoperta una fascia fondamentale proprio nei giorni della ripresa delle attività.
«Non vogliamo attribuire colpe – sottolinea il partito – ma è legittimo chiedersi se il Comune fosse a conoscenza della situazione e se abbia provato a intervenire per evitare il disagio».
La critica riguarda soprattutto la gestione del periodo transitorio. «Piazzoli è un’azienda privata, ma opera nell’ambito di un servizio pubblico – evidenzia Fondi in Azione –. Non dovrebbe essere possibile che il passaggio tra due gestori produca un vuoto nell’offerta».
Secondo il partito, l’Amministrazione avrebbe potuto coinvolgere Astral oppure ricercare un’intesa temporanea con l’attuale gestore, così da garantire continuità almeno fino all’effettivo subentro.
Il calendario rende la questione ancora più delicata: dal 1° settembre tornano al lavoro molti pendolari e riprendono gli spostamenti degli studenti universitari. «Non possiamo chiedere ai cittadini semplicemente di arrangiarsi – conclude Fondi in Azione –. Un servizio pubblico deve essere organizzato pensando prima di tutto alle esigenze di chi lo utilizza ogni giorno».
