
Confagricoltura Latina sarà presente a Fruit Logistica 2026, la più importante manifestazione internazionale dedicata al comparto ortofrutticolo, in programma dal 4 al 6 febbraio 2026 presso il quartiere fieristico di Messe Berlin.
L’associazione parteciperà all’interno dello stand di Confagricoltura nazionale (Hall 4.2 – stand A-02), uno spazio espositivo di 87 metri quadrati messo a disposizione delle imprese associate per favorire incontri, relazioni di business e confronto istituzionale in un contesto internazionale di primo livello.
Fruit Logistica, il summit mondiale dell’ortofrutta
Con oltre 2.500 espositori da circa 90 Paesi e più di 90.000 operatori professionali attesi, Fruit Logistica rappresenta il punto di riferimento globale per l’intera filiera dei prodotti freschi.
L’edizione 2026, guidata dal tema “Let’s grow!”, pone al centro innovazione, sostenibilità, crescita economica e cooperazione internazionale, confermandosi come il principale luogo di incontro per produttori, buyer, istituzioni e operatori del settore.
L’Agro pontino come modello agricolo d’eccellenza
In questo scenario, Confagricoltura Latina porta a Berlino il sistema agricolo e ortofrutticolo dell’Agro pontino, una delle aree produttive più strategiche d’Italia per volumi, qualità delle produzioni, capacità di innovazione e vocazione all’export.
Una presenza consolidata che riflette una precisa strategia di posizionamento, orientata a valorizzare l’agricoltura pontina come eccellenza riconosciuta a livello nazionale e sempre più competitiva sui mercati internazionali.
La provincia di Latina esprime infatti un modello agricolo avanzato, capace di coniugare tradizione produttiva, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e organizzazione d’impresa.
Internazionalizzazione e mercati esteri
Il primo appuntamento è in programma martedì 4 febbraio alle ore 15.00 ed è dedicato al tema
“Prospettive, strumenti e strategie di internazionalizzazione per l’impresa agricola”.
Il panel affronterà le principali sfide del settore – dall’aumento dei costi al cambiamento climatico, fino alla competizione globale – e le opportunità offerte dai mercati esteri, dove qualità, tracciabilità e sostenibilità del Made in Italy restano un forte vantaggio competitivo.
Interverranno Stefano Maria Boschetto, vicepresidente di Confagricoltura Latina, Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone–Latina, Salvatore De Meo, eurodeputato, Bernardino Quattrociocchi, presidente del MOF di Fondi, e Daniele Carmine, vicedirettore generale BCC.
Innovazione e agricoltura digitale
Il secondo panel, previsto mercoledì 5 febbraio alle ore 10.30, sarà dedicato a
“Nuove tecnologie in campo, l’agricoltura è sempre più smart”.
Al centro del confronto la trasformazione digitale del settore agricolo, con l’utilizzo di droni, sensori IoT e Big Data per migliorare efficienza, sostenibilità e redditività delle imprese.
Interverranno Mauro D’Arcangeli, direttore di Confagricoltura Latina, Mattia Santoro Cayro, presidente Anga Latina, Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura, Luca Raimondi di AgriGeoDron e Alessandro Pantano, responsabile Ambiente e Agricoltura 4.0 di Confagricoltura.
Lavoro agricolo e flussi migratori
Il terzo appuntamento, in programma mercoledì 5 febbraio alle ore 16.00, affronterà il tema
“Il lavoro in agricoltura tra flussi migratori, opportunità e sfide per le imprese”, con un focus sul Decreto Flussi 2026–2028 e sui percorsi di integrazione dei lavoratori stranieri.
Parteciperanno Daniela Salvador, vicedirettrice di Confagricoltura Latina, Matteo Fresch, imprenditore agricolo e presidente di Eurocirce, Maurizio Manfrin, presidente del Consorzio Agroalimentare Agro Pontino, Roberto Cecere, segretario generale Cisl Latina, e Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura.
Tutti gli incontri saranno moderati da Fabrizio Giona di Confagricoltura Latina.
La visione di Confagricoltura Latina
«La presenza di Confagricoltura Latina a Fruit Logistica – afferma Luigi Niccolini, presidente dell’associazione – conferma la volontà di dare all’agricoltura pontina un ruolo attivo nei principali scenari internazionali del settore ortofrutticolo. Parliamo di un sistema produttivo che può contare su qualità, organizzazione e capacità imprenditoriale per continuare a crescere e competere».