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Cisterna, “clima sospeso” sul caso politico-amministrativo: Patto Tricolore chiede “scelte nette” a Mantini

Il movimento civico: “Non basta richiamare fiducia e spirito di servizio. Serve una presa di posizione politica”

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A Cisterna di Latina il confronto politico si muove in un’atmosfera che il Patto Tricolore – Polo Civico per la Libertà definisce “surreale”. In una nota, il movimento esprime sorpresa e inquietudine e invita il sindaco Valentino Mantini ad assumere decisioni politiche “chiare e riconoscibili” in relazione alle indagini che interessano alcuni membri dell’amministrazione comunale.

“Serve una risposta politica, non solo dichiarazioni”

Il Patto Tricolore commenta le recenti dichiarazioni del primo cittadino. Pur riaffermando “pieno rispetto per l’operato della magistratura”, il movimento sostiene che i riferimenti alla fiducia negli inquirenti, allo spirito di servizio che ha animato la candidatura, alla solidità della maggioranza e alle critiche verso il cosiddetto “tribunale mediatico” non rappresentino, da soli, una risposta politica alla situazione.

“Senso di normalità apparente” e opposizione “prudente”

Secondo la nota, colpisce la sensazione di normalità che continuerebbe a caratterizzare la vita istituzionale, come se la portata dei fatti non imponesse un cambio di passo.

Il sindaco, aggiunge il movimento civico, apparirebbe saldo non soltanto per il sostegno della coalizione, ma anche per un’opposizione giudicata “insolitamente prudente”, con toni attenuati e quasi defilata rispetto alla gravità del momento.

Consiglio comunale convocato sabato: “Ordinaria amministrazione”

Nel frattempo, viene evidenziato, il Consiglio comunale è stato convocato per sabato con modalità che, secondo il Patto Tricolore, trasmettono un senso di “ordinaria amministrazione” poco coerente con il clima che si respira in città.

Le richieste: azzeramento commissioni e rinnovamento della giunta

«Ci saremmo aspettati dal Sindaco una presa di posizione politica netta e coraggiosa; non soltanto l’azzeramento delle commissioni consiliari, ma anche un rinnovamento della giunta nei settori interessati dalle indagini», afferma il movimento.

«Un intervento di questo tipo avrebbe rappresentato un atto concreto di responsabilità, salvaguardando la figura del primo cittadino e assicurando al tempo stesso equilibrio e continuità amministrativa».

“Discontinuità e trasparenza”

Secondo il Patto Tricolore, una rimodulazione degli incarichi nei comparti coinvolti segnerebbe una discontinuità rispetto a quanto emergerebbe dagli atti dell’inchiesta: un gesto politico forte, “capace di marcare una distanza netta da ogni possibile opacità” e di riaffermare principi di etica pubblica e trasparenza.

“Servono segnali chiari e coerenti”

«La città ha bisogno di segnali chiari e coerenti», conclude la nota. «Andare avanti come se nulla fosse non appare compatibile con il ruolo istituzionale del Sindaco. C’è ancora spazio per scelte responsabili e coraggiose, nell’interesse della comunità e dei cittadini».

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