Home Cronaca Chiesti accertamenti sul canile di Itri, la segnalazione a Minturno 

Chiesti accertamenti sul canile di Itri, la segnalazione a Minturno 

Nel documento inviato ai consiglieri comunali vengono riportati casi di cani sottopeso e infestazioni da parassiti

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Una richiesta di verifica urgente sulle condizioni degli animali ospitati nel Canile di Itri è stata inviata ai consiglieri comunali di Minturno. Nella segnalazione vengono riportati diversi episodi che, secondo gli autori della denuncia, richiederebbero accertamenti sulla gestione sanitaria della struttura e sulle modalità di svolgimento delle adozioni.

Tra i casi citati c’è quello di un Pitbull che sarebbe stato affidato in condizioni di forte sottopeso e quello di un Jack Russell Terrier che, nel mese di maggio, sarebbe stato consegnato con una «grave infestazione da pulci e zecche». La documentazione allegata comprenderebbe anche un referto veterinario e fotografie.

Nel mirino finisce anche la situazione di alcuni cani anziani e di animali affetti da Leishmania che, secondo quanto riferito nella mail, non riceverebbero cure ritenute adeguate. Viene inoltre raccontata la vicenda di una cagnolina di Minturno adottata a Varese il 21 agosto: secondo la segnalazione, l’animale presentava evidenti segni di rachitismo e sarebbe rimasta sottopeso, recuperando le condizioni fisiche dopo circa un mese nella nuova famiglia.

Una parte consistente della denuncia riguarda la presenza veterinaria. «L’assenza di un medico veterinario a tempo pieno presso una struttura che ospita circa 240 cani costituisce un grave maltrattamento», sostengono gli autori, contestando una presenza sanitaria indicata in otto ore settimanali.

Le associazioni che da mesi si occupano delle adozioni contestano inoltre le modalità di accesso ai box. Secondo la mail, volontari e potenziali adottanti non potrebbero visitare liberamente tutti gli animali, ma sarebbero indirizzati verso «soli quattro o cinque cani preselezionati». Viene citato anche un episodio nel quale un operaio sarebbe stato incaricato di sorvegliare una volontaria durante una visita.

La richiesta finale è quella di una «verifica ispettiva urgente», del controllo del rispetto degli orari di apertura, dell’acquisizione del registro di carico e scarico e dell’elenco dei cani adottabili. Chi ha presentato la denuncia chiede infine il «ripristino immediato del diritto di visita completa a tutti i cani presenti per finalità di adozione».

Le circostanze riportate nella missiva costituiscono contestazioni degli autori della denuncia e dovranno essere verificate dagli organismi competenti qualora questi lo reputino opportuno.

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