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Castelforte, “nessun costo per il Comune”: chiarimenti sul servizio di supporto alla Polizia Locale

L’amministrazione replica alle critiche del Partito Democratico sull’affidamento legato alla gestione del Codice della Strada

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L’Comune di Castelforte è intervenuto con una nota per chiarire alcuni aspetti relativi all’affidamento del servizio di supporto alla gestione del Codice della Strada, dopo le recenti dichiarazioni diffuse dal Partito Democratico.
Secondo l’amministrazione, le ricostruzioni fornite dall’opposizione non terrebbero adeguatamente conto dei contenuti degli atti amministrativi e alimenterebbero un dibattito basato su informazioni ritenute inesatte.

Le finalità del servizio affidato

Nel chiarimento diffuso, l’amministrazione spiega che il servizio è finalizzato a garantire maggiore competenza tecnica, una più efficiente organizzazione delle procedure e un miglioramento delle percentuali di incasso delle sanzioni regolarmente elevate, con l’obiettivo dichiarato di produrre benefici per l’intera collettività.

Il tema dei costi e della spesa pubblica

Un punto centrale della replica riguarda l’aspetto economico. Il Comune precisa che il servizio non comporta alcun onere per le casse comunali. Il compenso previsto, pari a 8,80 euro per ogni pratica effettivamente lavorata e incassata, viene versato dal cittadino inadempiente e successivamente trasferito dal Comune alla ditta incaricata. Si tratterebbe, dunque, di una partita di giro, senza impatto diretto sulla spesa pubblica.

L’importo massimo indicato nell’affidamento

In merito all’importo massimo di 139.500 euro citato nelle ricostruzioni critiche, l’amministrazione chiarisce che si tratta di un tetto teorico massimo liquidabile, indicato in conformità ai limiti normativi previsti per gli affidamenti diretti di servizi. Tale somma, viene precisato, non rappresenta una spesa certa, ma potrebbe essere riconosciuta solo in presenza di effettivi incassi corrispondenti.

La replica alle accuse dell’opposizione

Secondo l’amministrazione comunale, l’indicazione dell’importo massimo risponde esclusivamente a un obbligo normativo e alla necessità di garantire la continuità del servizio, senza ricadute finanziarie sul bilancio dell’Ente. Le critiche mosse dalla minoranza vengono definite come un tentativo di diffondere informazioni non corrette, inducendo i cittadini a ritenere che vi sia un utilizzo improprio di risorse pubbliche.

L’azione amministrativa rivendicata dal Comune

Nel documento diffuso, l’amministrazione ribadisce di agire secondo criteri di prudenza, responsabilità e trasparenza, con l’obiettivo di contrastare l’evasione, migliorare l’efficienza dei servizi e garantire un trattamento equo dei cittadini, nel rispetto delle regole.
Una linea che, secondo quanto affermato, continuerebbe a caratterizzare l’azione della giunta guidata dal sindaco Felice Pompeo.

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