Le dimissioni dell’assessora al Bilancio Ada Nasti finiscono al centro del confronto in Consiglio comunale. La sindaca Matilde Celentano ha scelto una linea netta: nessun allarme e nessuna crisi di maggioranza, ma un avvicendamento definito “fisiologico” nella vita di una giunta.
Dimissioni “ponderate” e passaggio di consegne fino al 1 marzo
Celentano ha spiegato che la decisione di Nasti sarebbe maturata in modo autonomo e pianificato, per ragioni professionali e personali. Un passaggio, ha sottolineato, non improvviso e formalizzato con modalità ritenute irrevocabili. L’assessora resterà in carica fino al 1 marzo per garantire la continuità amministrativa.
Il paragone con la giunta Coletta e i cambi di assessorato
Per respingere la lettura di “crisi”, la sindaca ha richiamato quanto avvenuto nella consiliatura Coletta, citando un numero di avvicendamenti in giunta considerato significativo, oltre a cambi nella presidenza del Consiglio, spostamenti di consiglieri nel gruppo misto e rotazioni nelle commissioni. Nel ragionamento della prima cittadina, parlare oggi di “implosione” per un assessorato che cambia a oltre metà mandato sarebbe un’operazione politica strumentale.
Ranaldi: “Difesa della sindaca doverosa, ma dimissioni che pesano”
Tra le voci intervenute, Nazzareno Ranaldi ha distinto i piani: legittima la difesa della sindaca, ma la scelta di Nasti viene descritta come politicamente rilevante. Il consigliere ha ricordato alcuni dossier seguiti dall’assessora, indicando nella transazione legata a Latina Ambiente e nell’avvio della due diligence su ABC due passaggi cruciali della sua attività. Nello stesso intervento è emerso anche il riferimento alle Terme di Fogliano, indicate come una partita che la città avrebbe perso.
Fiore: “Non si può far finta di niente, ora dite che linea scegliete”
Dal Gruppo Misto, Daniela Fiore ha riconosciuto la necessità della maggioranza di non alimentare allarmismi, ma ha contestato l’idea di archiviare la vicenda come normale amministrazione. Ha collegato le dimissioni a un percorso politico maturato nel tempo, citando tensioni e contraddizioni emerse soprattutto sui temi della gestione dei rifiuti. La richiesta è stata diretta: chiarire rapidamente chi sarà il successore e quale impostazione politica porterà su un assessorato considerato centrale.
Valletta: ringraziamento a Nasti e richiamo alla “serietà dei conti”
Dal lato della maggioranza è intervenuto Vincenzo Valletta (Lega), che ha ringraziato Nasti per il lavoro svolto e ha rivendicato un dato amministrativo: l’approvazione del bilancio di previsione entro i termini per tre anni consecutivi, cosa mai accaduta nell’ex consiliatura. Nello stesso intervento ha preso le distanze dalle polemiche interne, facendo capire di non condividere l’esposizione mediatica di attacchi da parte degli assessori Annalisa Muzio e Franco Addonizio.
Campagna e l’attacco più duro: “si offende l’intelligenza dei cittadini”
Toni molto più duri da parte dell’opposizione con l’intervento di Valeria Campagna (PD), che ha definito l’uscita di scena dell’assessora un fatto politico “gravissimo” e non spiegabile solo con motivazioni personali. Nel mirino anche le tensioni interne alla maggioranza e le critiche circolate nei giorni precedenti, con la richiesta di chiarire responsabilità e rapporti di forza dentro la coalizione. Il passaggio conclusivo è stato il più pesante: messa in discussione della capacità della sindaca di guidare la città.
Bellini: “Non è un semplice rimpasto, in maggioranza si è litigato pubblicamente”
Sulla stessa linea, Dario Bellini (Lbc) ha contestato il paragone con altre esperienze amministrative usato per “normalizzare” la vicenda. Il punto, secondo lui, non è l’avvicendamento in sé, ma il contesto: frizioni e scambi di accuse tra esponenti della stessa maggioranza, con un effetto di indebolimento politico. Nel ragionamento è tornato anche il tema delle Terme di Fogliano, citato come perdita rimasta sul campo.
Coriddi: “Solidarietà al sindaco, ma il problema sono gli attacchi interni”
Giuseppe Coriddi, per Forza Italia, ha provato a tenere insieme due livelli: sostegno alla sindaca, ma critica verso chi nella stessa coalizione avrebbe attaccato pubblicamente Nasti. Ha ricordato che la scelta dell’assessora era stata inizialmente discussa, ma che nel tempo avrebbe ottenuto riconoscimento trasversale. Il nodo, per Coriddi, è il metodo: rispetto interno e capacità di fare squadra, senza “colpi” mediatici tra alleati.
Il dopo-Nasti: la partita del nome e della ricomposizione politica
La discussione in Aula consegna una fotografia doppia: da un lato la sindaca che insiste sulla normalità dell’avvicendamento e sulla continuità amministrativa fino al 1 marzo; dall’altro un’opposizione che legge l’episodio come sintomo di tensioni e difficoltà dentro la maggioranza. Il punto ora si sposta sul prossimo passo: il nome del nuovo assessore al Bilancio e il segnale politico che la sostituzione porterà negli equilibri della giunta Celentano.
