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Caporalato in provincia di Latina, scattano 17 denunce e 7 aziende vengono sospese

Maxi operazione nel settore agricolo. Scoperti 24 irregolari, 14 erano privi di permesso di soggiorno. Sanzioni per oltre 130 mila euro

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Decine di aziende controllate, attività sospese, lavoratori irregolari scoperti nei campi e un sistema di verifiche che continua a tenere alta l’attenzione sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo nel comparto agricolo pontino.

È il bilancio dell’attività condotta negli ultimi sei mesi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e al Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma nell’ambito del piano di contrasto al caporalato.

Le ispezioni hanno interessato 35 aziende agricole distribuite sul territorio provinciale. In oltre la metà dei casi, precisamente 18 imprese, sono emerse irregolarità legate alla gestione della manodopera, alla sicurezza sui luoghi di lavoro e agli obblighi previsti dalla normativa vigente.

Durante i controlli sono state verificate le posizioni di 136 lavoratori, dei quali 73 cittadini extracomunitari. Ventiquattro sono risultati impiegati irregolarmente e, tra questi, 14 erano privi dei necessari titoli per soggiornare o lavorare in Italia.

Le violazioni accertate hanno portato alla sospensione dell’attività per sette aziende agricole e alla denuncia di 17 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di sfruttamento del lavoro, intermediazione illecita, omissioni in materia di sicurezza e mancato rispetto delle procedure di assunzione.

Nel corso delle verifiche è stato inoltre sequestrato un immobile fatiscente utilizzato come alloggio per un lavoratore agricolo. Una situazione che ha acceso ulteriormente i riflettori sulle condizioni abitative legate al lavoro nei campi.

Pesante anche il bilancio economico dell’operazione: elevate sanzioni amministrative per oltre 83 mila euro e ammende per più di 47 mila euro.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che otto delle aziende controllate percepiscono contributi dell’Unione Europea. Per questo motivo è stata trasmessa una segnalazione all’AGEA, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, che valuterà eventuali provvedimenti relativi ai finanziamenti concessi.

L’operazione si inserisce nel più ampio programma di vigilanza sul lavoro agricolo promosso nel territorio pontino, uno dei principali distretti ortofrutticoli del Paese, dove il contrasto al caporalato continua a rappresentare una delle priorità per le istituzioni e le forze dell’ordine.

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