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Caos alla scuola Gramsci di Aprilia, gli stalli disabili scambiati per aree di sosta

La denuncia del Comitato Terzo Settore al fine di spostare le zone di sosta e individuare uno spazio per l’attesa di studenti e genitori

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Quattro stalli riservati alle persone con disabilità, almeno sulla carta, perché durante l’ingresso a scuola rischiano di diventare tutt’altro che fruibili.

È questa la situazione segnalata in Piazza dei Bersaglieri, ad Aprilia, negli orari di ingresso della scuola Gramsci, dalla presidente del Comitato del Terzo Settore – Rete di Aprilia, Valentina Tartaglia, che ha voluto verificare personalmente quanto accade, osservando non soltanto i minuti immediatamente precedenti all’ingresso degli studenti, ma anche ciò che avviene dopo il suono della campanella.

Malgrado il trasloco della scuola Gramsci, dalla storica sede di via Marco Aurelio alla nuova di Piazza dei Bersaglieri, sia avvenuta in tempi record e con una organizzazione esemplare, non mancano problemi all’entrata di scuola. Problemi che già oggi, primo giorno di ingresso nel nuovo plesso, sono stati riscontrati soprattutto nel piazzale antistante l’edificio, che ospita anche gli uffici comunali.

E qui arriva il primo punto: Piazza dei Bersaglieri non è il piazzale privato della scuola. «È uno spazio pubblico utilizzato da cittadini, uffici, attività e persone che hanno necessità di muoversi e parcheggiare anche durante l’orario scolastico. Tra queste, naturalmente, ci sono anche persone con disabilità. Eppure, proprio i quattro stalli a loro riservati finiscono nel mezzo del caos. I parcheggi per disabili diventano aree di attesa», osserva Tartaglia.

Durante l’ingresso degli studenti, gli stalli riservati alle persone con disabilità risultano inseriti all’interno del flusso di ragazzi, genitori e automobili. In alcuni momenti diventano persino punti di attesa e aggregazione.

Anche il resto del parcheggio appare gestito in maniera tutt’altro che ordinata: automobili lasciate fuori asse, vetture a cavallo delle strisce e mezzi che occupano due stalli anziché uno.
«Che senso ha avere quattro stalli riservati se proprio negli orari di maggiore necessità diventano difficili da raggiungere o da utilizzare?», si chiede Tartaglia.

Alle 9, quando gli studenti sono già entrati in classe, diversi genitori risultano ancora presenti nell’area, intenti a conversare e a trattenersi.
E, secondo Tartaglia, il piazzale non può diventare, per usare una definizione volutamente provocatoria, il “salotto” dell’ingresso scolastico.

Ridurre tutto alla mancanza di parcheggi sarebbe però troppo semplice, il problema sarebbe di tipo organizzativo.

Tartaglia ricorda che la normativa italiana tutela in maniera precisa la mobilità delle persone con disabilità. L’articolo 188 del Codice della Strada prevede specifiche strutture e segnaletica per consentire e agevolare la mobilità delle persone con disabilità e disciplina anche l’utilizzo improprio degli spazi riservati.

L’articolo 158, infatti, vieta tra le altre cose la sosta negli spazi riservati alle persone con disabilità e in corrispondenza di strutture destinate a consentire il transito e la mobilità delle persone che ne hanno necessità.

Il principio, però, è ancora più semplice della norma: «Uno stallo riservato deve poter essere utilizzato. Non basta che esista sulla carta. Non basta che sia dipinto sull’asfalto. Deve essere concretamente raggiungibile e utilizzabile dalla persona che ne ha diritto», nota ancora Tartaglia.

Durante l’ingresso degli studenti sono presenti anche diversi agenti della Polizia Locale, eppure secondo il Comitato del Terzo settore le forse in campo non sono sufficienti.

Servono regole chiare e, soprattutto, una gestione dello spazio che impedisca che il caos finisca per ricadere proprio sulle persone che hanno maggiori difficoltà di movimento. Pertanto Tartaglia propone di spostare gli stalli dopo aver individuato uno spazio adeguato per l’attesa di studenti e genitori, far rispettare correttamente gli stalli ordinari, evitare che una sola automobile ne occupi due e garantire che i quattro posti riservati rimangano realmente accessibili per tutta la fascia oraria interessata.

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