“Nasce una nuova storia, una maglia, un simbolo, un’identità. È una promessa. È appartenenza. Benvenuti nel Nuovo Latina”. Un post Facebook che, complice la domenica bestiale andata in scena nell’ambiente sorano, ha riaperto di colpo la partita “Serie D”, aggiungendo una nuova e “imprevista” puntata alla telenovela dell’estate.
Parliamo del titolo di Interregionale del Sora Calcio, che fa gola a molti tranne al presidente bianconero Tinto impegnato da almeno 20 giorni ormai in un tira e molla al limite della fantascienza.
Tinto decide di lasciare il timone del club e si accorda con l’Atletico Pontinia per la vendita del titolo, la notizia smuove la fede dei tifosi sorani che si oppongono, ottenendo quella che sembrava una grande vittoria: Tinto (dopo la fuga, successiva all’accordo con l’Atletico Pontinia) torna in città e partecipa in Comune all’incontro con l’amministrazione, presente anche una delegazione dei tifosi, e di botto lo scenario cambia. La versione ufficiale diventa questa: nessuna vendita del titolo all’Atletico Pontinia, ma ingresso di imprenditori disposti mantenere la squadra al Tomei, col supporto del Comune.
Tutto risolto quindi? Assolutamente no. Tra ieri e oggi cambia di nuovo lo scenario. E qui si inserisce il post dell’ex direttore generale dell’Anzio Calcio, che annuncia la nascita di un grande progetto al Nuovo Latina, club con sede nella zona R6. E quasi in contemporanea, a Sora, iniziano a rincorrersi con insistenza le voci, sempre più forti di un riscontro a brevissimo termine, di un accordo ormai raggiunto con Mirco Rossetti e Paolo Streva, promotori del progetto “Nuovo Latina”. Voci che trovano ulteriore consistenza – come detto – nel post e nei commenti pubblicati sui social proprio da Rossetti (ex dg dell’Anzio).
E di nuovo è riesplode la protesta dei tifosi bianconeri. L’operazione di vendita viene data come praticamente definita. C’è chi sostiene che la firma possa arrivare già nella giornata di lunedì, chi addirittura parla di accordo già raggiunto e in attesa soltanto degli ultimi passaggi formali.
Di ufficiale, al momento, non c’è nulla. Ma una domanda a questo punto sorge spontanea: se il Nuovo Latina dovesse acquistare il titolo di serie D, dove giocherebbe? L’impianto sportivo del Nuovo Latina verrà riqualificato, esiste un progetto reale con un investimento importante in arrivo dal Credito Sportivo, ma tra burocrazia e tempo necessario per eseguire i lavori, appare impossibile che l’impianto possa essere pronto per settembre. E’ noto che al momento dell’iscrizione al campionato i club devono comunicare lo stadio di gioco: quindi non sarebbe quello dell’area R6 ad essere nominato. E allora? Ipotesi Caporuscio? Impossibile anche perché questo cambio di rotta (da Atletico Pontinia a Nuovo Latina) significa chiaramente una chiusura con Pontinia, dove il sindaco aveva già mostrato la propria insofferenza per l’eventuale serie D (tra l’altro già giocata lo scorso anno come Anzio). Inevitabile cercare un’altra soluzione, più logica di quanto si possa pensare: lo stadio Francioni, in attesa che il campo del Nuovo Latina sia pronto.
Ma in extremis, altro colpo di scena: il Comune di Sora si è immediatamente attivato nel tentativo di salvaguardare il futuro del Sora Calcio e mantenere la categoria in città. Per questo motivo, nella giornata di lunedì, nel palazzo comunale di corso Volsci è stato convocato un incontro con gli imprenditori Mario Russo e Gianluca Esposito Cesariello, interessati a gestire il Sora calcio tenendo il titolo al Tomei. L’obiettivo è costruire la possibilità di una proposta concreta da sottoporre ad Angelo Tinto, nel tentativo di invertire la rotta e consentire al calcio bianconero di proseguire il proprio percorso a Sora. Da quanto trapela, la volontà del sindaco Luca Di Stefano e di tutta l’amministrazione è quella di esplorare ogni strada percorribile per evitare che il patrimonio sportivo rappresentato dal Sora Calcio lasci la città.
