Una decisione che ribalta il risultato del campo e lascia l’amaro in bocca alla Vis Sezze. Il Giudice Sportivo ha infatti disposto la sconfitta a tavolino per 3-0 nella gara contro l’U.S. Arce, valida per il girone B del campionato di Eccellenza e disputata lo scorso 11 gennaio, chiusa sul campo con il punteggio di 1-1.
Alla base del provvedimento c’è una violazione regolamentare legata al numero di sostituzioni effettuate durante l’incontro. La Vis Sezze ha infatti operato un sesto cambio, superando il limite massimo consentito. Una scelta maturata in un momento concitato della gara, segnato dall’infortunio di un calciatore, Gianmaria Cevrain, costretto ad abbandonare il terreno di gioco per una botta alla testa che aveva lasciato preoccupati compagni e staff.
Proprio su questo punto si concentra la posizione della società rossoblù, che ha sostenuto di aver agito nella convinzione di poter applicare la norma relativa alla sostituzione aggiuntiva prevista in caso di sospetta commozione cerebrale. Una convinzione che, come chiarito dal Giudice Sportivo, non trova applicazione nel campionato di Eccellenza e che, inoltre, non sarebbe stata accompagnata dal rispetto del protocollo previsto per tali situazioni.
A fare chiarezza è intervenuto direttamente il presidente della società Marco Gaeta, che in una nota ufficiale ha spiegato le ragioni della scelta: «In un momento di forte apprensione per le condizioni di salute di Gianmaria Cevrain abbiamo effettuato il sesto cambio convinti dell’applicabilità della norma relativa all’extra cambio nei casi di commozione cerebrale».
La sentenza, però, ha seguito un’altra direzione. «Il Giudice Sportivo – prosegue Gaeta – ha stabilito la non applicabilità della norma nel nostro campionato e il mancato rispetto del protocollo IFAB». Da qui la decisione di omologare l’incontro con il punteggio di 0-3 in favore dell’Arce, che incassa così i tre punti.
Una vicenda che la società affronta senza cercare alibi, ribadendo la propria buona fede. «Ci assumiamo la responsabilità per l’errore commesso e ci scusiamo con i nostri sostenitori», ha sottolineato il presidente, assicurando «ancora più impegno e scrupolosità per il futuro».
