Una biblioteca nata nel cuore del borgo e trasformata in uno spazio di aggregazione culturale per bambini, famiglie e comunità. A Borgo Santa Maria si è conclusa l’iniziativa “Le letture che crescono”, progetto promosso dalla parrocchia con l’obiettivo di contrastare isolamento sociale, abuso della tecnologia e perdita del senso di comunità tra i più giovani.
A commentare il risultato raggiunto è la consigliera comunale di Latina e componente della Commissione Istruzione Pina Cochi.
Una biblioteca con oltre 6mila libri
“Con le letture e i ragazzi un mondo migliore è possibile? Avevamo posto la domanda e oggi abbiamo una risposta chiara”, ha dichiarato Pina Cochi.
Il progetto ha permesso di creare una vera e propria biblioteca a Borgo Santa Maria, allestita all’interno della parrocchia e composta da oltre 6mila libri, raccolti attraverso donazioni e acquisti.
Secondo Cochi, però, ridurre il progetto a una semplice biblioteca sarebbe limitante.
“Oggi Borgo Santa Maria ha il suo hub culturale”, sottolinea la consigliera, spiegando come lo spazio sia destinato ad ospitare nuove attività e iniziative nei prossimi mesi.
Gli incontri con i bambini e l’autore pontino
Dal 9 aprile al 10 maggio la biblioteca ha ospitato un percorso dedicato alla lettura e alla scoperta dei libri, coinvolgendo i bambini del borgo attraverso incontri con lo scrittore pontino Davide Colla.
L’iniziativa è stata coordinata grazie all’impegno della parrocchia guidata da Don Daniele Della Penna e dei promotori Tiziana Piccoli, Marco Avanzolini e Alessia Fabrizio.
Durante gli appuntamenti i più piccoli hanno partecipato a letture, giochi, attività creative e momenti di confronto con l’autore.
“Ora il progetto va esteso ad altri quartieri”
Per Pina Cochi il successo dell’esperimento dimostra quanto i borghi e le periferie abbiano bisogno di spazi culturali di prossimità.
“È un’iniziativa che ha riscosso grande successo – spiega – e ci auguriamo possa coinvolgere presto anche la scuola, attraverso nuove edizioni con laboratori di lettura e scrittura creativa”.
L’obiettivo, conclude la consigliera, è replicare il modello anche nelle altre zone periferiche di Latina, creando punti di riferimento culturali e sociali lontani dal centro cittadino.
