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Bilancio Acqualatina, Cisterna vota contro: “No ad altri sacrifici per un servizio inefficiente”

Il Comune contesta aumenti tariffari, mancate premialità Arera e qualità del servizio idrico

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Il Comune di Cisterna di Latina ha espresso voto contrario all’approvazione del bilancio di esercizio di Acqualatina S.p.A.

La decisione è arrivata nel corso dell’assemblea dei soci che si è svolta venerdì scorso.

Una scelta motivata da valutazioni politiche e amministrative sui contenuti del bilancio e sulla gestione della società.

Utile da 8,5 milioni e investimenti oltre i 17 milioni

Il bilancio di Acqualatina chiude l’esercizio con un utile di 8,5 milioni di euro.

La società evidenzia anche investimenti superiori ai 17 milioni di euro.

Tra i dati indicati figura inoltre l’incremento degli incassi delle bollette, che nel 2025 hanno superato i 144 milioni di euro, circa 4 milioni in più rispetto al 2024.

Il Comune contesta la lettura sugli incassi

Acqualatina attribuisce il risultato a una migliore capacità di riscossione dei crediti e all’intensificazione delle attività di recupero dell’insoluto.

Il Comune di Cisterna, però, non condivide questa ricostruzione.

Secondo l’amministrazione, l’aumento degli incassi sarebbe riconducibile soprattutto agli incrementi tariffari applicati nel 2024 e nel 2025, pari al 3,5% per ciascun anno.

Per il Comune, ancora una volta, il peso degli aumenti sarebbe ricaduto sugli utenti che pagano regolarmente le bollette.

Il nodo delle mancate premialità Arera

Ulteriori criticità emergono, secondo il Comune, dalla nota integrativa al bilancio.

Acqualatina richiama alcune deliberazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, l’Arera, che hanno comportato l’esclusione della società dai meccanismi premiali previsti per la qualità del servizio.

In particolare, la deliberazione 225/2025 certifica una mancata premialità per oltre 1,3 milioni di euro.

Perdite idriche, interruzioni e qualità dell’acqua

Le penalizzazioni richiamate riguardano perdite idriche, interruzioni del servizio e qualità dell’acqua erogata.

La società attribuisce tale risultato al ritardo con cui l’Ente di Governo dell’Ambito ATO4 avrebbe approvato le tariffe.

Anche su questo punto, però, il Comune di Cisterna contesta la ricostruzione.

Secondo l’amministrazione, l’Ente di Governo aveva formalmente diffidato Acqualatina già il 14 ottobre 2024 a trasmettere la documentazione necessaria per la predisposizione tariffaria MTI-4.

“Ritardi del gestore sulla documentazione”

Per il Comune, il mancato invio nei tempi della documentazione da parte del gestore avrebbe inciso direttamente sull’iter di approvazione delle tariffe.

Alle penalizzazioni sulla qualità tecnica si aggiungono ulteriori mancate premialità relative all’adeguatezza del sistema fognario, allo smaltimento dei fanghi, alla qualità dell’acqua depurata e alla qualità contrattuale del servizio.

Nel complesso, secondo quanto evidenziato dal Comune, l’ammontare supera i 3 milioni di euro.

Ricapitalizzazione respinta dai Comuni soci

Il Comune ricorda inoltre che nel corso del 2025 tutti i Comuni soci della parte pubblica hanno respinto la proposta di aumento del capitale sociale da 30 milioni di euro.

Una ricapitalizzazione giudicata insostenibile per enti già sottoposti a forti vincoli di bilancio.

Secondo Cisterna, i dati del bilancio 2025 mostrerebbero un quadro diverso rispetto allo scenario di grave crisi finanziaria prospettato nei mesi scorsi dalla società.

“Quadro diverso dalla crisi prospettata”

Nel bilancio, sottolinea il Comune, i debiti risultano diminuiti di oltre 3 milioni di euro, gli incassi sono aumentati, i crediti pregressi si sono ridotti, gli investimenti sono cresciuti e l’esercizio si chiude con un utile superiore agli 8 milioni di euro.

Per l’amministrazione, questi elementi confermano la correttezza della scelta dei soci pubblici, con il supporto dell’EGATO 4, di non procedere alla ricapitalizzazione e di mantenere una posizione ferma rispetto ai continui aumenti tariffari.

Mantini e Innamorato: “Servizio non all’altezza”

“Non è più accettabile continuare a presentare bilanci con utili milionari mentre si chiedono ulteriori sacrifici economici ai cittadini senza garantire un servizio all’altezza”, affermano il sindaco Valentino Mantini e l’assessora al Bilancio Maria Innamorato.

I due amministratori richiamano i disagi registrati in questi giorni a Cisterna.

Numerosi quartieri, spiegano, stanno subendo una drastica riduzione della pressione dell’acqua, mentre continuano a verificarsi rotture delle condotte con allagamenti, disagi e disservizi.

“La tutela degli utenti sia la priorità”

Per Mantini e Innamorato, la tutela degli utenti deve rappresentare la priorità assoluta.

Ogni aumento tariffario, sostengono, deve essere accompagnato da un concreto miglioramento della qualità del servizio.

Da qui la scelta del voto contrario al bilancio di Acqualatina.

Avviato il contenzioso sui mutui

Il Comune di Cisterna rende noto infine di aver formalmente avviato il procedimento relativo al contenzioso nei confronti di Acqualatina.

L’obiettivo è ottenere la restituzione delle quote di mutuo che l’Ente continua a sostenere e che, secondo l’amministrazione, la società non rimborsa da anni.

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