Hanno preso il via nella giornata di lunedì 26 gennaio le operazioni di cantierizzazione e i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della biblioteca comunale “Aldo Manuzio” di Latina, uno degli interventi più attesi sul fronte delle infrastrutture culturali cittadine. La struttura era chiusa da anni, privando la città di uno dei suoi principali presidi culturali.
Un cantiere atteso dal 2019
La biblioteca comunale è chiusa dal 2019 per lavori di adeguamento degli spazi, dell’impiantistica e del sistema antincendio. Un percorso lungo e complesso, segnato da stop, rinvii e ripartenze parziali, fino alla riapertura limitata disposta dal commissario straordinario nel maggio 2023. Da allora, tuttavia, il servizio è rimasto parziale e fortemente ridimensionato.
Con l’avvio del nuovo cantiere, l’amministrazione punta ora alla riapertura integrale della struttura, indicata per il mese di luglio.
Fiore: “Notizia positiva, ma attenzione ai tempi”
Nei giorni scorsi, la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore ha chiesto che il tema fosse portato all’attenzione della commissione Cultura, sottolineando la necessità di seguire con attenzione l’evoluzione dei lavori.
«L’avvio del cantiere è sicuramente una notizia positiva – ha dichiarato – ma non possiamo limitarci a registrarla. È necessario vigilare sul rispetto dei tempi e, allo stesso tempo, avviare una riflessione più ampia sul futuro della biblioteca e sul servizio che si intende offrire alla comunità».
Il nodo del cronoprogramma
Secondo la consigliera, resta aperta la questione delle tempistiche. In commissione Lavori Pubblici, già nel novembre scorso, l’amministrazione aveva annunciato l’apertura del cantiere indicando un cronoprogramma di 133 giorni, con consegna dei lavori prevista entro marzo.
«Il countdown dei 133 giorni – osserva Fiore – è partito solo ora, con un conseguente slittamento della riapertura. È su questi aspetti che continuerò a vigilare, affinché quanto comunicato venga rispettato».
Oltre i lavori: quale futuro per la biblioteca
Per Fiore, il tema non riguarda solo la riqualificazione edilizia.
«Latina è senza una biblioteca pienamente funzionante da troppo tempo. Ora serve guardare avanti: non solo sale e scaffali, ma uno spazio vivo, capace di produrre cultura, socialità e innovazione».
Da qui la richiesta di avviare subito un confronto pubblico e politico, coinvolgendo maggioranza e opposizione, operatori culturali, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di definire il ruolo che la biblioteca dovrà avere nel sistema culturale cittadino.
“Una priorità assoluta per la città”
«Chiedo all’amministrazione comunale – conclude la consigliera – di considerare la biblioteca una priorità assoluta. Serve accelerare nel rispetto dei tempi pattuiti e lavorare parallelamente a un progetto serio di rilancio. In una città che soffre una grave carenza di spazi pubblici e culturali, la biblioteca può e deve tornare a essere un presidio fondamentale di conoscenza, servizi e relazioni per l’intera comunità».
