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Biblioteca di Aprilia, salta la collaborazione con Napo87

Dall’incontro del 3 settembre, dove era stata condivisa la necessità di rivedere alcuni punti della delibera adottata, trascorsi venti giorni

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Fino all’ultimo gli studenti lo hanno sperato, fino all’ultimo l’associazione Napo87 ci ha creduto. Sembrava ormai a un passo la soluzione per garantire l’apertura pomeridiana della sala studio della Biblioteca Comunale di Aprilia “Giacomo Manzù”. E invece, dopo settimane di attesa e di interlocuzioni con l’amministrazione comunale, il percorso si interrompe.

A mettere nero su bianco la decisione è stata la stessa associazione Napo87, che questa mattina ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook annunciando il ritiro, con effetto immediato, della disponibilità alla collaborazione gratuita.

«Considerato il tempo trascorso dal nostro primo contatto in merito alla proposta di collaborazione gratuita, che ritenevamo potesse essere di interesse per tutte le parti coinvolte, e preso atto che, ad oggi, non si è ancora giunti a una definizione della stessa, riteniamo opportuno interrompere il percorso avviato», si legge nel comunicato.

Il nodo, secondo quanto spiegato dall’associazione, sarebbe rappresentato dai tempi necessari a definire l’accordo. Napo87 ricorda infatti che, dall’incontro del 3 settembre, durante il quale era stata condivisa la necessità di rivedere alcuni punti della delibera adottata, sono trascorsi ormai circa venti giorni senza che la questione sia arrivata a una soluzione.

«Alla luce di quanto sopra, non possiamo che prendere atto del mancato concreto interesse a dare seguito alla proposta», prosegue l’associazione, che annuncia quindi, d’accordo con i ragazzi della biblioteca, il ritiro della disponibilità alla collaborazione gratuita.

Una conclusione che arriva dopo settimane nelle quali la situazione sembrava invece indirizzata verso una soluzione.

L’ipotesi prevedeva di ampliare l’apertura pomeridiana della Biblioteca Comunale “Giacomo Manzù” grazie alla collaborazione con NAPO87. Un progetto che avrebbe avuto anche un significato particolare: tra i volontari disponibili a contribuire all’apertura della struttura c’erano infatti alcuni dei ragazzi che, tempo fa, erano scesi in piazza per protestare contro il ridimensionamento degli orari della sala studio.

La loro mobilitazione era nata proprio dalla volontà di difendere la possibilità di utilizzare la biblioteca anche nelle ore pomeridiane. La disponibilità a impegnarsi direttamente per la struttura avrebbe potuto trasformare quella protesta in un’esperienza concreta di volontariato, contribuendo a restituire alla biblioteca alcune delle ore di apertura che erano state al centro della contestazione.

Il problema dell’apertura pomeridiana nasce dalla dotazione di personale comunale, che non consente di estendere autonomamente gli orari ordinari. Da qui la ricerca, da parte dell’amministrazione, di forme di collaborazione con il Terzo Settore.

Il Comune aveva già tentato di individuare un soggetto disponibile attraverso due procedure, ma nessuna aveva prodotto candidature. Successivamente era entrata in campo NAPO87, manifestando la propria disponibilità a mettere a disposizione i propri associati a titolo volontario e gratuito.

La collaborazione non avrebbe comportato costi per il Comune. Ai volontari sarebbero state affidate esclusivamente attività di supporto, come l’accoglienza degli utenti, l’orientamento di base, la vigilanza delle sale di lettura e, quando necessario, le operazioni di apertura e chiusura della struttura.

Escluse, invece, le mansioni professionali, amministrative o istituzionali proprie del personale dipendente.

Tra gli aspetti affrontati durante le interlocuzioni c’era anche quello relativo alla copertura assicurativa dei volontari. Una questione che sembrava essere stata superata, con la previsione di una copertura assicurativa a tutela dei rischi connessi allo svolgimento delle attività.

L’ipotesi allo studio prevedeva inizialmente l’apertura pomeridiana il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 15 alle 19. Per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, invece, l’apertura aggiuntiva sarebbe stata prevista ordinariamente il lunedì e il mercoledì, sempre dalle 15 alle 19, con la possibilità di rimodulare il calendario sulla base delle disponibilità dell’associazione e delle esigenze organizzative della biblioteca.

Un progetto che, almeno fino a pochi giorni fa, sembrava dunque destinato a partire.

Ora, invece, la decisione di Napo87 riapre la questione dell’apertura pomeridiana della biblioteca e, soprattutto, lascia senza esito il percorso di collaborazione avviato con i ragazzi che si erano mobilitati proprio per difendere la possibilità di vivere quello spazio anche nel pomeriggio.

Nel comunicato, l’associazione conclude amaramente e ringraziando «per l’attenzione dedicata alla proposta» e augurando «buon lavoro per le iniziative che riterrete di portare avanti».

Per il momento, quindi, l’apertura pomeridiana della sala studio resta senza la soluzione che sembrava essere stata individuata nelle scorse settimane. La domanda adesso è: l’unico luogo di ritrovo e studio per tanti ragazzi resterà chiuso?

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