Sul clima di tensione che si è creato attorno all’Azienda Speciale Terracina interviene anche la CISL FP Latina, che invita a evitare allarmismi e richiama tutte le parti a un confronto istituzionale e responsabile.
Nel comunicato diffuso oggi, il sindacato prende atto delle difficoltà legate alla governance dell’ente ma sottolinea come, allo stato attuale, stipendi e servizi risultino regolarmente garantiti.
Due bandi andati a vuoto
La CISL FP ricostruisce anche la situazione relativa alla direzione generale dell’AST.
Secondo quanto riportato nel documento, uno dei bandi pubblicati per individuare il nuovo direttore generale sarebbe andato deserto, mentre un secondo sarebbe stato annullato per la mancata presentazione del candidato.
Nel frattempo sarebbe prevista la nomina temporanea del dottor Daniele Giuncato, chiamato a guidare l’azienda in attesa della pubblicazione di un nuovo avviso.
“No a ipotesi di fallimento o commissariamento”
Il sindacato prende posizione soprattutto rispetto alle ipotesi circolate nelle ultime ore su possibili scenari di commissariamento o fallimento dell’ente.
“La diffusione di simili narrazioni senza una valutazione oggettiva degli effetti sui lavoratori appare inopportuna e potenzialmente dannosa”, sottolinea la CISL FP Latina.
Nel comunicato viene inoltre precisato che il commissariamento, secondo il sindacato, non sarebbe praticabile alla luce dello statuto aziendale vigente.
Il dialogo come priorità
La CISL FP ribadisce quindi la disponibilità al confronto nelle sedi istituzionali competenti, invitando a formalizzare eventuali criticità nei tavoli ufficiali.
Solo dopo un percorso di confronto concreto, spiegano i rappresentanti sindacali, potranno eventualmente essere valutate ulteriori iniziative pubbliche o sindacali.
“Mobilitazione solo senza risposte”
Nel documento firmato dal segretario provinciale Enti Locali Raffaele Paciocca e dal coordinatore territoriale Terzo Settore Leopoldo Gagliardi, la CISL FP conferma che il dialogo resta “lo strumento prioritario” per affrontare le criticità dell’Azienda Speciale Terracina.
Eventuali forme di mobilitazione, conclude il sindacato, saranno prese in considerazione soltanto in assenza di risposte chiare e coerenti con il contratto collettivo nazionale.
