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Australia, terrore e sangue in mare: nuotatore attaccato e ucciso da uno squalo. È il secondo caso in pochi giorni

La tragedia a Sorrento Beach, nei pressi di Perth. Ricerche condotte con imbarcazioni ed elicotteri, ma dell’uomo non è stata trovata traccia

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Tragedia nelle acque dell’Australia occidentale, dove un uomo sarebbe morto dopo essere stato attaccato da uno squalo mentre nuotava al largo di Sorrento Beach, nella zona di Perth. L’allarme è scattato in seguito alla segnalazione di un’aggressione in mare. Sul posto sono intervenuti immediatamente i servizi di emergenza e le forze di polizia, che hanno avviato una vasta operazione di ricerca lungo la costa.

Nelle attività sono stati impiegati mezzi navali ed elicotteri, utilizzati per controllare dall’alto un’ampia porzione di mare. Nonostante il prolungato dispiegamento di uomini e mezzi, il corpo del nuotatore non è stato individuato. Alcuni testimoni presenti sulla spiaggia avrebbero riferito di aver visto del sangue affiorare nell’acqua subito dopo l’attacco. Le circostanze dell’accaduto e gli elementi raccolti durante le prime verifiche hanno portato la polizia a ritenere che per l’uomo non ci siano possibilità di sopravvivenza.

La vittima è stata descritta soltanto come un uomo. Le autorità non hanno ancora divulgato informazioni sulla sua identità né ulteriori dettagli sulla dinamica dell’aggressione. In via precauzionale è stata disposta la chiusura delle spiagge della zona, mentre proseguono i controlli per verificare l’eventuale presenza dello squalo nelle acque vicine alla costa.

L’episodio si è verificato a breve distanza da un’altra aggressione registrata lungo le coste dell’Australia occidentale. A Glenfield Beach, a nord di Perth, un uomo era stato morso da uno squalo, riportando una grave ferita a una gamba. I due attacchi ravvicinati hanno nuovamente acceso l’attenzione sulla presenza degli squali nelle acque australiane e sulle misure di sicurezza adottate nelle località balneari maggiormente frequentate.

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