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Australia, divorato da uno squalo mentre fa pesca subacquea: muore giovane papà di origini italiane

La vittima viveva a Perth ed era in mare con alcuni amici vicino a Rottnest Island. Inutili i tentativi di soccorso

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Ancora una tragedia nelle acque australiane. Un uomo di 38 anni di origini italiane ha perso la vita dopo essere stato attaccato da uno squalo durante un’immersione di pesca subacquea al largo di Rottnest Island, nell’Australia occidentale.

La vittima, residente a Perth, si trovava in mare insieme ad alcuni amici quando sarebbe stata aggredita da un grosso esemplare di squalo, stimato dagli investigatori e dai testimoni in circa quattro metri di lunghezza. L’attacco è avvenuto mentre il 38enne era impegnato in un’attività di pesca subacquea.

Ad accorgersi immediatamente dell’accaduto sono stati gli amici che si trovavano con lui in acqua. I compagni hanno tentato disperatamente di prestargli soccorso e di riportarlo in salvo, mentre sul posto sono intervenuti anche i soccorritori. Nonostante i lunghi tentativi di rianimazione, però, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

La notizia ha suscitato profonda commozione sia in Australia sia in Italia, dove la famiglia paterna della vittima è originaria della Valtellina. Il 38enne lascia la moglie e due figlie in tenera età.

Nelle ore successive alla tragedia è stata avviata una raccolta fondi per sostenere la famiglia. L’iniziativa ha raccolto in poco tempo una straordinaria ondata di solidarietà, raggiungendo quasi 400mila dollari australiani, equivalenti a circa 240mila euro.

L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sul rischio rappresentato dagli squali lungo alcune coste australiane, teatro negli ultimi anni di numerosi attacchi, alcuni dei quali con esiti mortali.

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