Come un grande calciatore, quello più forte, capace di inventare la giocata che decide una gara, e tutti gli altri disposti ad assisterlo consapevoli di dipendere dalla sua volontà. La maglia del “fenomeno” stavolta l’ha indossata Angelo Tinto: il presidente del Sora dopo essere sparito dai radar, con un colpo d’alta classe è tornato a dominare la scena, rimettendo in discussione una partita che sembrava chiusa.
Ha prima lasciato Sora con la velocità della luce, neanche fosse arrivato un allarme tsunami, per giunta rimuovendo tutto quello che poteva – in modalità trasloco – Poi, a detta di alcuni dei suoi interlocutori interessati all’acquisto del Club o comunque predisposti ad entrare in società, avrebbe smesso di rispondere al telefono.
Un comportamento che, a chi è dotato di capacità intellettiva, ha fatto quanto meno suppore ad un addio, seguìto ad una vendita già avvenuta. A chi? Al gruppo imprenditoriale a capo dell’Atletico Pontinia, che ha battuto gli altri sul tempo, garantendo a Tinto la certezza di avere ciò che voleva, o quasi. Ma fattore fondamentale: di averla subito.
E invece chi ha pensato questo dovrà ricredersi.
Angelo Tinto non è scappato, non ha venduto il titolo all’Atletico Pontinia, non ha ancora preso un euro, ed è pronto a fare di tutto per il popolo bianconero. Non ci credete? E’ proprio così. “La società non è stata ceduta”, ha sottolineato smentendo di fatto le voci che davano per conclusa l’operazione, respingendo le accuse. Tinto ha annunciato, collegandosi a quanto anticipato dall’assessore sorano Maltese, che lunedì sarà a Sora per incontrare i tifosi e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, un faccia a faccia attesissimo che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del club.
Allo stesso tempo il presidente ha confermato che le trattative esistono e sono vive, ma niente è deciso, ma c’è un favorito: “Gianluca Esposito Cesariello. La trattativa più avanti è quella con lui”.
E non solo. Nelle ultime ore ci sarebbe stato un nuovo contatto anche con Mario Russo, nome che sembrava essersi progressivamente allontanato dalla corsa. “L’ho sentito oggi e c’è stata un’apertura”.
A questo punto una domanda sorge spontanea. E se Tinto stesse prendendo tempo? Un tempo utile per mantenere viva la speranza del popolo bianconero e allo stesso tempo indispensabile per definire i dettagli regolamentari della cessione del titolo all’Atletico Pontinia. Questa è l’idea che si sono fatti a Castro Dei Volsci. Cosa c’entra Castro dei Volsci? E’ la località di confine (Comune necessario per mandare in porto il passaggio di consegne) indicata come location della cessione del titolo all’Atletico Pontinia, proprio all’inizio della settimana prossima, con tanto di firme dei diretti interessati. Di questo Tinto non ha parlato, anzi ha precisato che non sa nemmeno dove sia Castro Dei Volsci.
Ancora tanti dubbi, insomma, sul futuro del Sora calcio, e una sola certezza. Quale? La partita è ancora aperta, la deciderà lui: Angelo Tinto.
