Home Cronaca Asl condannata in Appello, alla dipendente di Formia spettano 10mila euro

Asl condannata in Appello, alla dipendente di Formia spettano 10mila euro

Si era pronunciato allo stesso modo il Tribunale del Lavoro di Cassino. Condannata a pagare l'Asl di Latina

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Dopo la sentenza del Tribunale del Lavoro di Cassino anche la Corte di Appello di Roma ha condannato la ASL di Latina al pagamento di quanto spettante ad una dipendente sanitaria, in servizio presso l’ospedale di Formia. 

I giudici di appello hanno stabilito il diritto della stessa operatrice al trattamento economico corrispondente all’inquadramento nella categoria DS nei limiti della prescrizione quinquennale dei crediti sorti in epoca antecedente al mese di ottobre 2011. 

Alla dipendente; − per l’azienda dovrà corrispondere circa 10mila euro a titolo di differenze retributive tra il trattamento economico corrispondente alla categoria di inquadramento (D) e quello corrispondente alla categoria spettante (DS), per il periodo dall’ottobre 2011 al dicembre 2016, oltre la maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria. 

Sull’esito positivo del caso era sicuro l’avvocato Emilio Polidoro, difensore della dipendente sanitaria, la quale è anche docente al corso di laurea in scienze infermieristiche, la quale ha lavorato presso il Policlinico Umberto I di Roma con mansioni di caposala ed inquadramento nella VII qualifica dell’area tecnico- scientifica e socio sanitaria e successivamente nel livello C posizione economica C5 del CCNL Comparto Università. 

Poi, con la mobilità volontaria, è stata trasferita presso la Asl di Latina, dove non ha avuto il riconoscimento delle stesse mansioni. Cosa che invece ha fatto il giudice del lavoro di Cassino ed ora la Corte di Appello, a cui si era rivolta la ASL. Per l’avvocato Polidoro, che ha ringraziato la consulente del lavoro Marilena Poccia, che ha collaborato con lui, la decisione della Corte di Appello conferma la fondatezza giuridica delle pretese avanzate.

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