Home Attualità Asili nido a Latina, Uiltucs: stessa mansione ma stipendi diversi

Asili nido a Latina, Uiltucs: stessa mansione ma stipendi diversi

Il sindacato di Latina chiede un incontro al sindaco Matilde Celentano: “Basta discriminazioni salariali tra le operatrici”

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La Uiltucs di Latina ha formalmente richiesto un incontro al Sindaco del Comune di Latina per affrontare una situazione che da tempo genera disagio, malcontento e forti disparità tra le lavoratrici degli asili nido comunali in appalto.

Al centro della richiesta c’è il tema delle differenze salariali e contrattuali tra educatrici e operatori che svolgono lo stesso lavoro, nelle stesse strutture e spesso nella stessa classe, ma con stipendi e trattamenti economici differenti.

Stesso lavoro, retribuzioni diverse

Secondo quanto segnalato dal sindacato, all’interno degli asili nido del Comune di Latina si registra una doppia criticità:
da un lato problemi organizzativi e di inquadramento contrattuale, dall’altro significative differenze retributive, che arrivano a colpire anche lavoratrici impiegate fianco a fianco.

Una condizione che non può essere ridotta a una semplice questione economica, ma che incide sulla dignità del lavoro, sul clima all’interno delle strutture e sulla qualità della vita di chi quotidianamente sostiene le famiglie in una fase delicatissima come quella dello sviluppo dei bambini.

Un settore a forte presenza femminile

Le operatrici degli asili nido, quasi esclusivamente donne, subiscono un duplice svantaggio: al differenziale salariale si aggiungono carichi di lavoro elevati, orari flessibili, straordinari frequenti e grandi responsabilità educative, senza un riconoscimento economico adeguato.

E tutto questo avviene nonostante la professionalità, la dedizione e l’impegno quotidiano con cui le lavoratrici continuano a svolgere il proprio ruolo.

Segnalazioni senza risposta

La Uiltucs Latina evidenzia di aver già segnalato da tempo la situazione alla cooperativa affidataria del servizio, senza però ricevere riscontri concreti.

In particolare, viene sottolineato come alcuni educatori, pur lavorando per la stessa cooperativa, percepiscano stipendi più alti in virtù di un contratto nazionale diverso, mentre altri risultano inquadrati con contratti peggiorativi, con un salario inferiore.

Una disparità che, ricorda il sindacato, era stata in parte sanata in passato grazie a una battaglia della Uiltucs, che aveva portato all’applicazione di un contratto migliorativo in sede di Ispettorato del Lavoro di Latina durante un cambio appalto.

La richiesta al Comune di Latina

Ora la Uiltucs e le lavoratrici chiedono un intervento diretto dell’Amministrazione comunale, affinché venga ripristinata l’uniformità del trattamento economico e superata una situazione ritenuta ingiusta e discriminatoria.

L’appello è rivolto al primo cittadino di Latina, affinché ascolti la voce di tante operatrici che svolgono lo stesso lavoro di altre colleghe, ma con uno stipendio più basso.

“Vogliamo uniformità del trattamento economico subito”, è la richiesta chiara e netta che arriva dalle lavoratrici e dalla Uiltucs Latina, convinte che equità salariale e stabilità del lavoro siano condizioni indispensabili per garantire servizi educativi di qualità e rispetto per chi li rende possibili ogni giorno.

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