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Asam Aprilia, trattative ad alta tensione

Le categorie della Funzione Pubblica di CGIL, CISL e UIL critiche sulle esternalizzazioni dei servizi e sul futuro dei dipendenti

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Adesso è ufficiale : tutte e tre le sigle sindacali della Funzione Pubblica di CGIL, CISL e UIL hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della Multiservizi, indirizzando le critiche e le proteste collettive contro le “gravi criticità nelle relazioni sindacali e nelle scelte organizzative” dell’azienda municipalizzata del Comune di Aprilia.

La nota congiunta è stata diramata nella mattinata del 7 febbraio e, conformemente con le strategie di lotte che innesca lo stato di agitazione, già per la prossima settimana, si annuncia la convocazione di un’assemblea di tutto il personale, che probabilmente si svolgerà giovedì 13.

Con la protesta collettiva, che potrebbe contemplare anche lo sciopero e il blocco delle prestazioni straordinarie, non si persegue solo l’obiettivo di rivendicare i diritti dei lavoratori, il cui posto di lavoro è seriamente messo in pericolo da una serie di privatizzazioni (pulizie, tecnologico in primis); con lo stato di agitazione i sindacati vorrebbero condurre l’ente comunale a rispettare le regole che governano i processi decisionali nelle aziende partecipate: la Asam eroga servizi alla collettività e la sua liquidazione non può essere decisa unilateralmente. A rimettere tutto in discussione, alleanze sindacali comprese, sono state le “scelte non condivise e i processi di esternalizzazione che incidono in maniera diretta sull’organizzazione dei servizi e sulle condizioni di lavoro del personale, in assenza del necessario e preventivo confronto sindacale, così come previsto dalla normativa contrattuale vigente”.

All’indirizzo della Commissione Straordinaria i sindacati rivolgono critiche in merito alla violazione del sistema delle relazioni sindacali “che impone l’attivazione preventiva delle fasi di informazione e confronto prima dell’adozione di atti e decisioni che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui servizi e sul personale.

L’assenza di tale fase procedimentale – scrivono per la CGIL Vittorio Simeone e Armida Tondo, per la CISL Enza Del Gaudio e Raffaele Paciocca e per la UIL FPL Ottavio Mariottini – configura una lesione delle prerogative sindacali e un vulnus al corretto sistema di relazioni sindacali, compromettendo principi fondamentali quali la trasparenza, la correttezza procedurale e la leale collaborazione tra le parti”.

Le Organizzazioni Sindacali, naturalmente, ribadiscono da parte loro la piena disponibilità a confrontarsi con le Commissarie. A cambiare dovrebbero essere i metodi – affinché si ripristinino le relazioni sindacali con l’Ente, all’insegna della correttezza, della trasparenza e del rispetto dei ruoli – e forse anche le idee: neanche la politica ha voluto mai decidere sullo smantellamento dell’Asam, forse c’è chi vuol prendere sul serio quelle intenzioni.

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