Sono stati arrestati entrambi gli autori dell’attentato incendiario consumato domenica pomeriggio nella zona dei pub. In manette sono finiti sia l’esecutore materiale che il suo complice, ovvero il conducente dell’auto con la quale stavano cercando di scappare. Si tratta di Emanuele Marangon di Latina e Roberto Cirilli di Aprilia, entrambi di 37 anni: per loro l’accusa è di incendio in concorso e danneggiamento.
I due attentatori avranno la possibilità di chiarire la loro posizione davanti al giudice per le indagini preliminari in occasione dell’interrogatorio di convalida degli arresti, perché finora non lo hanno fatto. Dopo essere stati fermati hanno fornito solo risposte elusive. Il movente, per ora, resta un giallo al quale lavorano gli investigatori di Polizia e Carabinieri nell’ambito di un’operazione congiunta.
Con ogni probabilità non volevano creare danni ingenti, ma limitarsi a dare un avvertimento, perché l’esecutore materiale si era limitato a gettare del liquido infiammabile nel gazebo di fronte al pub, situato nel tratto finale di via Neghelli, un locale che ha cambiato gestione da poco e si trova a poca distanza da viale XVIII Dicembre. A suggerirlo è il fatto che siano entrati in azione in pieno giorno, quando il rogo sarebbe stato scoperto in tempo, perché erano da poco trascorse le ore 17.
Tant’è vero che il gestore del locale si trovava all’interno per sistemare le ultime cose in vista dell’apertura serale e non si era accorto di niente. Sono stati gli altri esercenti a chiamarlo quando hanno visto le fiamme. In ogni caso gli attentatori avevano sottovalutato il rischio di essere scoperti, ma sono stati particolarmente sfortunati, perché a notare i loro movimenti sono stati i poliziotti di una pattuglia del Commissariato di Fondi che si trovava a Latina per un servizio straordinario e transitava da quelle parti per fare rientro a casa.
Passando appunto in viale XVIII Dicembre i poliziotti hanno visto l’uomo incappucciato che scappava a piedi per salire a bordo di una Smart Fortwo guidata da un complice. Sono riusciti poi a fermarli dopo un breve inseguimento, affidandoli agli investigatori della Squadra Mobile che hanno proseguito gli accertamenti insieme ai carabinieri del Comando stazione di Latina. È emerso così che l’uomo incappucciato aveva appiccato un principio d’incendio tra i tavolini nel gazebo, senza provocare particolari danni, consumando comunque un inquietante avvertimento.
Il gestore dal canto suo sostiene di non nutrire alcun sospetto e di non avere mai avuto problemi. Qualche giorno prima, tuttavia, aveva trovato il gazebo danneggiato e alcuni residenti lo avevano informato di avere visto una Smart urtare il dehors in strada prima di scappare. Un episodio al quale inizialmente non aveva dato troppa importanza, ma ora sembra assumere tutto un altro peso.
