Home Politica Aprilia – Tempi biblici per la carta d’identità, le proposte del M5S

Aprilia – Tempi biblici per la carta d’identità, le proposte del M5S

Le criticità fin dalla prenotazione con una media di settanta giorni per un ufficio a disposizione del pubblico per 17 ore settimanali

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di Carmen Porcelli

Estensione degli orari di apertura al pubblico, anche su base temporanea, open day dedicati esclusivamente alla CIE, come già avviene in altri comuni italiani ed impiego di personale in ausiliaria o ex dipendenti statali, formule già previste dall’ordinamento, che permetterebbero di rafforzare il servizio senza nuove assunzioni strutturali. Queste tre, in sintensi, le proposte del Movimento Cinque Stelle ai tempi biblici per risolvere la lunga attessa per ottenere la Carta d’Identità elettronica al Comune di Aprilia.

Una situazione, naturalmente, che non si è venuta a creare oggi e che riguarda l’atavica carenza strutturale del personale in un ufficio così importante, qual è quello dell’Angrafe.

L’intervento dell’attivista del Movimento, Patrizio Forconi, che al netto di ogni polemica vuole puntare dritto al problema è che una città come Aprilia, centro dove risiedono 75 mila abitanti, non è possibile attendere settanta giorni per avere una carta d’identità.

“Aprilia è oggi uno dei comuni più popolosi della provincia di Latina e dell’intero Lazio – scrive Forconi nella nota stampa –  Le fonti demografiche più recenti collocano la popolazione tra i 74.470 e i 74.686 abitanti, numeri che rendono la città una realtà urbana complessa, con esigenze amministrative paragonabili a quelle di un capoluogo medio.Eppure, a fronte di questi dati, l’organizzazione dell’Ufficio Anagrafe comunale appare oggettivamente sottodimensionata, soprattutto per quanto riguarda il rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE)”. L’ufficio anagrafe è aperto al pubblico nei giorni dispari dalle 08:30 alle 12:30 e nei giorni pari dalle 08:30 alle 11:00, mentre sono chiusi, invece, il sabato e la domenica.

“Le soluzioni ci sono – conclude Forconi – non si tratta di una critica al singolo dipendente, ma di una riflessione sull’organizzazione complessiva di un servizio pubblico che dovrebbe essere dimensionato alla realtà demografica della città. Aprilia è cresciuta negli anni. È legittimo che crescano anche i servizi, in efficienza, accessibilità e tempi di risposta. La carta d’identità elettronica non può trasformarsi in una corsa a ostacoli per i cittadini”

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