Tre persone sono state arrestate nella notte ad Aprilia dopo essere state sorprese dai Carabinieri mentre, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stavano commettendo un furto all’interno di un’attività commerciale lungo la strada regionale Pontina.
L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia, intervenuti dopo una segnalazione arrivata al numero unico di emergenza 112.
Il furto nella notte
Secondo quanto riferito nel comunicato diffuso dall’Arma, i Carabinieri sono arrivati sul posto pochi minuti dopo la segnalazione trovando tre persone nell’area esterna dell’esercizio commerciale.
Alla vista delle pattuglie, i tre avrebbero tentato di allontanarsi.
Gettoniera rubata da un distributore automatico
Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza avrebbero permesso di ricostruire che i tre, con il volto travisato, si sarebbero introdotti nella proprietà dopo aver danneggiato una recinzione metallica.
Secondo la ricostruzione dei militari, sarebbe stata asportata una gettoniera contenente circa 100 euro da un distributore automatico presente nell’attività commerciale.
Sequestrati soldi e attrezzi da scasso
Durante le perquisizioni personali, i Carabinieri hanno trovato nella disponibilità degli indagati: monete di diverso taglio; ulteriori contanti; attrezzi ritenuti utilizzabili per lo scasso.
Il materiale è stato sequestrato.
Due in camera di sicurezza, uno ai domiciliari
Gli arrestati sono: un 38enne di Aprilia; un 44enne senza fissa dimora; una donna di 42 anni, anch’essa senza fissa dimora.
Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, tutti risultano già noti alle forze di polizia.
Dopo le formalità di rito, il 44enne e la donna sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza del Reparto Territoriale di Aprilia, mentre il 38enne è stato posto agli arresti domiciliari.
Attesa per la convalida
Per la giornata di oggi è prevista l’udienza di convalida davanti al Tribunale di Latina con rito direttissimo.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati resta valido il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
