- Pubblicità -
Una domanda riguarda anche il sistema che adotterebbero al posto della raccolta differenziata: un modo alternativo per trattare i rifiuti, anche in questo caso con l’obiettivo di conoscere l’orientamento degli apriliani sulla gestione dei rifiuti.
Un riferimento preciso viene fatto anche ai recenti casi di disservizio che si sono verificati nella raccolta e alla questione legata all’abbandono dei rifiuti, tema che spesso anima anche i social. Sempre più spesso, infatti, gli apriliani manifestano il loro disappunto invocando il ricorso alle multe. La sola risposta delle fototrappole non è sufficiente, anche perché il territorio di Aprilia, così vasto, per essere vigilato in maniera capillare dovrebbe essere coperto da telecamere ovunque. E se quelle già piazzate fossero efficaci, non si spiegherebbe il fenomeno dell’abbandono anche in pieno centro: in alcuni punti, come in via La Malfa, questa estate si sono create delle vere e proprie discariche abusive.
Naturalmente, questa non è una questione imputabile a Progetto Ambiente, che anzi sta riorganizzandosi per migliorare il servizio, mettendosi anche in discussione attraverso un sondaggio telefonico, ma allo scarso senso civico che, se non può essere la foglia di fico di ogni problema, va sicuramente e duramente sanzionato.
Non è raro, a proposito delle telecamere, leggere di cittadini che invocano soluzioni come quelle adottate in altri comuni, dove, ad esempio, è stato introdotto l’uso dei droni: un sistema più efficace per prevenire l’abbandono dei rifiuti e in grado di garantire la copertura di una superficie più ampia di territorio. Uno dei drammi delle nostre campagne, accanto all’assenza dei servizi, è proprio quello dell’abbandono di sacchetti di plastica e rifiuti in prossimità di fossi e strade.
E, per restare in via La Malfa, una delle domande non poteva non riguardare il mercato settimanale del sabato: una volta smontati gli stand, in quali condizioni restano le strade dove si svolge l’esposizione di cibo e vestiario? Non buone, come testimoniano anche i residenti della zona e alcune forze politiche che, in questi anni, hanno sollecitato in tal senso l’azienda Progetto Ambiente e il Comune di Aprilia.
Infine, c’è l’esigenza di posizionare un numero maggiore di cestini urbani e portacenere: da soli non bastano, come dimostrano alcune foto in cui, ai piedi dei contenitori, vengono abbandonati rifiuti di ogni genere.
Sicuramente c’è molto da fare per migliorare la pulizia e il decoro della città, così come per la pulizia dei lotti, alcuni dei quali incolti e ricettacolo di sporcizia.
Infine, una domanda riguarda anche il funzionamento dell’ecocentro e del servizio di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, un servizio che costituisce uno dei fiori all’occhiello dell’azienda e riscuote soddisfazione tra i contribuenti.
Il tema è sempre quello, inutile girarci intorno: se non si mette un freno al fenomeno dello scarso senso civico, non cambierà mai nulla, malgrado gli sforzi evidenti. La collaborazione e il tentativo di coinvolgimento nella raccolta differenziata e in uno stile di vita green non hanno convinto tutti.
Per garantire la legalità e convincere i più recalcitranti ad adeguarsi alle regole, servirebbe applicare qualche sanzione.
- Pubblicità -
