Alla fine l’auto d’epoca è stata rimossa dalla rotatoria di via Mascagni, ad Aprilia. Una decisione accolta con soddisfazione da quanti, da tempo, ne chiedevano lo spostamento, ritenendo la sua collocazione non conforme al Codice della strada e alle disposizioni comunali.
Tra questi c’è il Movimento 5 Stelle che, dopo la rimozione del veicolo posizionato all’ingresso di via Mascagni, all’altezza della rotatoria che regola il traffico in prossimità di un punto vendita della nota catena McDonald’s, commenta l’esito della vicenda attraverso una nota firmata da Andrea Ragusa.
«Dopo numerosi esposti e segnalazioni, l’autorità competente ha disposto la rimozione del mezzo», si legge nel comunicato. Il veicolo, collocato al centro della rotatoria all’ingresso della città dalla SS 148, in un’area in passato affidata in adozione al marchio McDonald’s, è stato rimosso a seguito di un esposto che segnalava la scadenza della relativa convenzione, oltre alle criticità legate allo stato di conservazione dell’installazione e ai possibili rischi per la sicurezza della circolazione.
Secondo il M5S, tuttavia, la rimozione dell’auto rappresenta soltanto il primo passo. Il sopralluogo effettuato subito dopo l’intervento avrebbe infatti evidenziato un’area ancora priva di riqualificazione: pietrisco e detriti nel punto in cui era collocato il veicolo, assenza di vegetazione curata, cavi e guaine elettriche lasciati scoperti sul terreno e pannelli pubblicitari danneggiati, probabilmente durante le operazioni di rimozione, abbandonati tra le pietre.
Tra gli aspetti che il Movimento ritiene meritevoli di approfondimento vi è anche la presunta concomitanza tra l’accensione dell’illuminazione pubblica e quella delle luci interne dell’autovettura, oggi rimossa, oltre ai faretti diretti verso i cartelli promozionali. Una circostanza che, secondo quanto riportato nella nota, rende opportuno verificare l’eventuale esistenza di un collegamento improprio alla rete elettrica comunale. Su questo punto vengono sollecitati accertamenti da parte della Polizia Locale e degli uffici comunali, anche per escludere possibili profili di danno erariale.
Il M5S evidenzia inoltre alcune difformità tra il progetto originariamente approvato dal Comune e quanto effettivamente realizzato. Nel rendering allegato alla convenzione, infatti, non compariva la struttura tridimensionale a forma di “M” installata sulla rotatoria; al suo posto era prevista la scritta istituzionale “Benvenuti ad Aprilia”. Secondo Ragusa, tale modifica si porrebbe in contrasto con gli articoli 5 e 6 del Regolamento comunale sul verde, ai quali si aggiungerebbero ulteriori difformità relative alle targhe di ringraziamento previste dall’articolo 12: quattro pannelli di dimensioni superiori a quelle consentite, privi dei colori istituzionali e accompagnati da messaggi pubblicitari riportati anche sulle fiancate dell’autovettura.
Per questo motivo è stata richiesta anche una verifica al Settore Finanze sulla regolarità del pagamento dell’imposta sulla pubblicità (ICP/CUP) per l’intero periodo di esposizione degli impianti.
«La semplice rimozione dell’autovettura – conclude Andrea Ragusa – non esaurisce la vicenda. La convenzione risulta scaduta e il regolamento comunale prevede precisi obblighi di ripristino dello stato dei luoghi e la decadenza del rapporto in caso di difformità. Resta prioritaria la verifica della sicurezza e della regolarità dei cavi elettrici ancora presenti sul suolo pubblico. Questo rappresenta il primo passo verso la piena riacquisizione dell’area da parte del Comune, al quale va riconosciuto il merito del tempestivo intervento».
Aprilia, rimossa l’auto d’epoca dalla rotatoria di via Mascagni: il M5S chiede verifiche
Il veicolo è stato portato via dopo le segnalazioni. Ragusa sollecita controlli su cavi elettrici sulla pubblicità e ripristino dell’area
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