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Auto cannibalizzate, furti e la paura di aggressioni. Il parcheggio della stazione di Campoleone si trova da anni in uno stato di degrado e mai sono decollati i progetti per migliorarne la fruibilità, garantendo sicurezza alle persone e una vigilanza sulle auto lasciate in sosta; Andrea Ragusa del Movimento Cinque Stelle torna nuovamente sull’argomento, dopo aver raccolto i racconti di chi, ogni giorno, è costretto a passarci per lavoro, per motivi di studio o cure e ad un mese di distanza dalla segnalazione inoltrata alla Prefetta Filippi, nell’incontro relativo alla manifestazione sullo stato delle strade cittadine.
“In quell’occasione – sostiene Ragusa -ho spiegato con chiarezza quanto la situazione continuasse ad essere critica: da troppo tempo ormai il sistema di illuminazione è quasi del tutto inefficiente: il vialetto che collega l’uscita del sottopassaggio al parcheggio è a malapena illuminato, tanto da risultare in penombra, quando non addirittura al buio, e la rete per delimitarlo ai lati, a suo tempo rappresentata a D’Attilio come necessaria a evitare possibili attacchi da animali selvatici o randagi o imboscate da parte di malintenzionati nascosti nei cespugli, è rimasta un sogno. Durante il sopralluogo effettuato con l’aattivista Giusy D’Alò abbiamo potuto constatare personalmente che nulla, nei fatti, è cambiato”.
“Chiunque si trovi a scendere dal treno dopo il tramonto – si legge nel comunicato- vive un’esperienza che assomiglia più a un incubo. I pendolari si ritrovano al buio, con l’ansia addosso, pertanto c’è chi evita gli ultimi treni per paura ed è costretto ad organizzarsi diversamente”.
“Nel parcheggio, tre dei quattro piazzali esistenti sono completamente al buio – continua Ragusa – mentre il quarto sopravvive con un’illuminazione che non raggiunge nemmeno il 50% della potenza dei fari installati, capaci di emanare solo una tenue luce; il vialetto che conduce allo scalo, invece, è avvolto nel semibuio. È una condizione che espone migliaia di utenti a rischi enormi, dai banali inciampi a pericoli ben più gravi, come possibili furti o aggressioni, costringendo le persone a muoversi con le torce dei cellulari in mano come se fossimo in un’emergenza perenne”.
La maggior parte delle telecamere presenti è ferma per obsolescenza, per questo Giusy D’Alò ha avviato una petizione, che ha già raccolto 150 firme di pendolari stanchi di sentirsi cittadini di serie B, chiedendo il ripristino immediato dell’illuminazione.
La scarsa percezione di sicurezza sta spingendo molti utenti a disertare il parcheggio e il risultato concreto è un crollo drastico degli introiti della sosta a pagamento.
I furti di parti di autovetture e di oggetti all’interno delle vetture, favoriti dalla mancanza di presidi fissi, che rende l’area percepita come una “terra di nessuno” nelle ore serali, unitamente ai problemi già ricordati legati alla videosorveglianza e alla scarsa, quando non inesistente, illuminazione.
“Alla luce di quanto sopra, si sollecita l’amministrazione a completare la videosorveglianza presso la stazione di Aprilia e a intervenire su quella di Campo di Carne – conclude l’attività dei Cinque Stelle – anche mediante accordi attuativi o richiedendo l’area in comodato d’uso per una gestione diretta a RFI, così da garantire a tutte le persone che ogni giorno prendono il treno, le stesse condizioni minime di sicurezza e rispettoLa situazione della stazione di Campoleone è diventata insostenibile e non possiamo più girarci dall’altra parte mentre il degrado avanza e la sicurezza arretra”.
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