Non c’è ancora alcuna comunicazione ufficiale, ma l’ipotesi di un trasferimento dell’istituto Gramsci in una nuova sede sembra assumere contorni sempre più concreti. A lavorare alla ricerca di una soluzione alternativa sarebbe la Commissione Straordinaria, mentre diversi segnali provenienti dall’organizzazione degli uffici comunali sembrano confermare che il progetto sia già in una fase avanzata di valutazione.
Al centro dell’operazione c’è Palazzo Arlecchino, l’edificio di Piazza dei Bersaglieri che ospita attualmente il Terzo Settore Servizi Sociali. Proprio il possibile trasferimento di questi uffici rappresenterebbe uno degli indizi più evidenti della volontà di destinare la struttura ad accogliere studenti e personale docente della scuola media Gramsci.
Nei giorni scorsi la possibilità era stata riportata come una semplice indiscrezione. Con il passare del tempo, tuttavia, l’ipotesi avrebbe trovato conferme anche tra i dipendenti comunali in servizio nella sede distaccata, informati dai rispettivi responsabili dei possibili cambiamenti organizzativi. Secondo quanto emerge, anche le organizzazioni sindacali avrebbero chiesto chiarimenti all’amministrazione, ricevendo riscontri che confermerebbero il progetto.
La ricerca di una nuova collocazione per la Gramsci non rappresenta una novità. Negli anni passati erano state valutate diverse soluzioni, dall’acquisto di una delle torri Pfizer alla realizzazione di un nuovo edificio scolastico su un terreno di via Tiberio. Tra le ipotesi emerse nel tempo anche quella relativa all’area di via Pergolesi, nota per la presenza nel sottosuolo di materiali contenenti eternit.
Le motivazioni che spingono verso il trasferimento sarebbero principalmente due: da un lato la necessità di garantire agli studenti un edificio considerato pienamente sicuro e adeguato alle attività didattiche; dall’altro l’esigenza di contenere i costi sostenuti dal Comune per l’attuale sede, il cui canone di locazione rappresenta una voce significativa del bilancio.
Le soluzioni allo studio sarebbero diverse e potrebbero coinvolgere anche una riorganizzazione degli uffici comunali, con il trasferimento di alcuni servizi in altri immobili.
Le organizzazioni sindacali dovrebbero essere coinvolte nelle prossime fasi del percorso, con l’obiettivo di verificare che le nuove sistemazioni individuate garantiscano condizioni di sicurezza e funzionalità adeguate per tutti i dipendenti interessati.
In attesa di comunicazioni ufficiali, gli elementi emersi nelle ultime settimane sembrano indicare che il trasferimento della scuola Gramsci non sia più soltanto un’ipotesi, ma una possibilità sempre più concreta.
