Home Politica Aprilia – Periferie, “Agire” parte da Carano su servizi e illuminazione

Aprilia – Periferie, “Agire” parte da Carano su servizi e illuminazione

Prima tappa a Carano con un focus sulla sicurezza, mercoledì l'incontro all'Enoteca Teo 1936. Gli attivisti aprono lo sportello segnalazioni

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Ripartire dalle periferie storiche per ascoltare il territorio, raccogliere proposte e accendere i riflettori sui disagi che colpiscono quotidianamente i residenti. Con questo obiettivo la nuova lista civica “Agire” ha organizzato un incontro pubblico con i cittadini di Aprilia per il prossimo oggi alle ore 19:00, presso l’Enoteca Teo 1936 a Carano.

Un appuntamento nato per condividere idee e tracciare le linee guida per il futuro della città, partendo proprio dai quartieri troppo spesso dimenticati.

Al centro del dibattito ci sarà l’emergenza sicurezza, strettamente legata alle carenze della pubblica illuminazione. Di recente, la lista ha attivato un servizio per raccogliere e presentare alle autorità competenti segnalazioni urgenti su guasti e aree totalmente al buio. Una situazione di forte isolamento che, come denunciano gli attivisti, spiana la strada alla microcriminalità: l’assenza di luce favorisce infatti i furti e le intrusioni nelle proprietà private, come confermato da un recente episodio di cronaca avvenuto nel quartiere Toscanini. I cittadini, esasperati, segnalano da mesi – sia singolarmente che tramite i comitati di quartiere – lampioni spenti o danneggiati che restano al buio nell’indifferenza generale.

«Con le strade al buio i residenti sono più esposti ai rischi – dichiarano l’ex consigliere comunale, Davide Tiligna, che ha aderito alla lista Agire –. Non possiamo accettare che si giustifichi questa situazione con la mancanza di fondi per la luce pubblica. Illuminare le strade significa difendere la sicurezza, che è un diritto fondamentale di ogni cittadino».

Accanto al tema della sicurezza, il movimento politico solleva anche una questione di trasparenza amministrativa e gestione delle responsabilità. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono i frequenti guasti causati dai cantieri stradali: «Chi danneggia la rete elettrica durante i lavori di scavo deve risarcire il Comune – incalzano gli attivisti –. Non è tollerabile che a pagare per i danni causati dalle ditte private siano i cittadini con i soldi delle proprie tasse o subendo mesi di blackout. Su questo fronte pretendiamo massima chiarezza e azioni concrete immediate».

Per la lista Agire il binomio tra una migliore illuminazione e il contrasto alla criminalità resta una priorità assoluta e non più rimandabile, motivo per cui mercoledì l’incontro di Carano diventerà il punto di partenza per chiedere interventi strutturali alle autorità locali.

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