Home Politica Aprilia, perdita in via Catone: in due mesi nessun intervento

Aprilia, perdita in via Catone: in due mesi nessun intervento

Il presidente di Italia Viva, Vincenzo Giovannini chiede al Comune di intervenire per tutelare i cittadini

- Pubblicità -
Una tubatura che perde acqua da settimane, un marciapiede costantemente allagato e la preoccupazione dei residenti per le possibili conseguenze sulla stabilità delle abitazioni vicine. È la situazione denunciata in via Catone, nella Borgata Campoverde, dove – secondo quanto riferito da Italia Viva – nonostante le segnalazioni effettuate da circa due mesi ad Acqualatina, non sarebbe ancora stato effettuato un intervento risolutivo da parte del gestore del Servizio Idrico,

Il caso viene sollevato da Vincenzo Giovannini, presidente provinciale di Italia Viva, che punta il dito contro i ritardi nella gestione della problematica.

«È vergognoso che Acqualatina, dopo due mesi di segnalazioni, non sia ancora intervenuta per una grande perdita d’acqua in via Catone», afferma Giovannini.

La situazione, oltre a rappresentare uno spreco di acqua pubblica e quindi un possibile danno economico, desta preoccupazione anche sotto il profilo della sicurezza. L’acqua, infatti, avrebbe provocato l’allagamento del marciapiede per diverse settimane. Da qui il timore espresso per le condizioni del terreno e per le abitazioni situate nelle immediate vicinanze.

Italia Viva chiede quindi un intervento immediato da parte dell’Amministrazione comunale, affinché solleciti formalmente il gestore del servizio idrico a risolvere il problema.

«È inammissibile che dopo due mesi non sia stato fatto alcun intervento per ripristinare la sicurezza e il servizio», sottolinea Giovannini, evidenziando come la gestione dei servizi pubblici debba avvenire con «responsabilità ed efficienza».

Secondo il presidente provinciale di Italia Viva, episodi di questo tipo rischiano inoltre di alimentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e dei soggetti incaricati della gestione dei servizi essenziali.

«I soldi della collettività vanno gestiti con responsabilità. Questo modo di operare è sbagliato e fa crollare ulteriormente la fiducia dei cittadini verso chi gestisce la cosa pubblica», conclude Giovannini.
- Pubblicità -
Exit mobile version