Home Politica “Aprilia non può convivere con il terrore delle armi”

“Aprilia non può convivere con il terrore delle armi”

Il segretario del PD Davide Zingaretti: "Eventi del genere feriscono la serenità dell'intera comunità e richiedono una risposta"

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Un nuovo episodio inquietante, avvenuto in pieno centro, nelle prime ore serali quando le strade sono ancora frequentate, soprattutto dai ragazzi, a pochi passi dalla Casa Comunale. Sette colpi contro la serranda di un esercizio commerciale su via degli Oleandri e la città è sprofondata nuovamente nel terrore.

E ancora una volta il Partito Democratico pone l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, tornato al centro del dibattito cittadino dopo i recenti episodi di violenza che hanno interessato Aprilia.

«Esprimo vicinanza ai residenti, ai lavoratori e a tutte le persone che vivono quotidianamente la zona. Eventi del genere feriscono la serenità dell’intera comunità e richiedono una risposta continua e coordinata tra gli enti preposti, come abbiamo sollecitato a più riprese, dato che nell’ultimo anno abbiamo assistito a un susseguirsi di atti intimidatori e violenze verificatisi in diverse aree della città», conclude Zingaretti.

«Spetterà agli investigatori accertare il contesto nel quale è maturato l’episodio. Alla politica e alle istituzioni compete, intanto, il dovere di impedire che l’uso delle armi e la paura diventino una presenza ordinaria nella vita della città», afferma Zingaretti.

Il segretario cittadino del PD sottolinea inoltre come l’episodio si inserisca in una serie di fatti analoghi verificatisi negli ultimi mesi ad Aprilia, tutti oggetto di accertamenti da parte degli inquirenti.

Tutti episodi che finiscono per limitare la libertà di un’intera comunità. Molti residenti vivono, infatti, con un diffuso senso di insicurezza, che finisce per incidere sulle abitudini quotidiane e sulla vivibilità della città. Ad Aprilia, già intorno alle 22, le strade del centro tendono a svuotarsi: una situazione che difficilmente può essere attribuita soltanto alle alte temperature estive e che, secondo molti cittadini, riflette anche la percezione di una sicurezza sempre più fragile.

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