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Aprilia, l’illuminazione pubblica a intermittenza

Il presidente del Comitato Aprilia Centro, Finotti, dopo la riparazione del lampione segnala un nuovo caso in via Piave. "Siamo esasperati"

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Oramai non passa giorno senza che sul tema pubblica illuminazione non ci siano segnalazioni. Non sono polemiche, ma indicatori di un sistema che non funziona e che, se funziona, fa emergere una gestione non ottimale di un servizio molto importante, che riguarda la sicurezza urbana.


Giusto qualche giorno fa, il Comitato di Quartiere Aprilia Centro, attraverso un comunicato stampa a firma del Presidente Marco Finotti, interveniva sull’ennesimo caso, denunciando lo stato di un incrocio completamente al buio, quello tra le vie dei Peri e Piave. L’intervento sui giornali di Finotti è stato recepito, ma l’impianto è tornato a funzionare per un solo giorno. Dopo di ché l’indomani, di nuovo la strada è stata lasciata al buio.


“E quindi abbiamo aperto una ennesima segnalazione – spiega Finotti in una nuova nota stampa – ma le riparazioni durano meno di 24 ore dopo mesi di segnalazioni, che vengono chiuse nonostante l’illuminazione non risulti ripristinata. Strade al buio improvvisamente senza alcun intervento se non richiesto dai cittadini. E siamo in pieno centro. Non osiamo pensare come sia la situazione in periferia”.

Le domande che spesso il Comitato rivolge al Comune, in qualità di ente controllore, e alla stessa Engie, perché società che ha ottenuto l’affidamento del servizio. riguardano anche l’organizzazione del servizio di manutenzione: “E’ così difficile per organizzare un servizio di monitoraggio del territorio, invece di aspettare le segnalazioni dei cittadini? – chiedono da Aprilia Centro – Malgrado il costo di questo servizio affidato, come mai la società non è riuscita ad organizzare un monitoraggio dei lampioni?”.


L’altra domanda riguarda invece le tipologie di intervento a seguito delle segnalazioni che, considerata l’esasperazione a cui sono giunti alcuni cittadini, che si sentono meno sicuri in una città al buio – continuano ad arrivare e sembrano essere inascoltate.


“Paghiamo le tasse – scrive Finotti – per ricevere un servizio e non per fare da supporto ad una società che dovrebbe erogare tale servizio. I cittadini di Aprilia quanto ancora dovranno sopportare, possibile pensare ogni sera ad aprire una segnalazione per ogni lampione? Quante altre centinaia di segnalazioni dovranno fare i cittadini per avere un servizio banale come le strade illuminate? E perché mancano i controlli del Comune di Aprilia su tale gestore?”.


L’invito rivolto alla Commissione straordinaria è quello di intervenire in maniera decisa, affrontando il problema e cercando di risolvere. Le Commissarie alla guida del Comune hanno dimostrato buona volontà e disponibilità all’ascolto ricevendo, la scorsa settimana, una delegazione di cittadini in Comune per affrontare alcuni nodi come sicurezza, cantieri ed emissioni odorigene, tutto ciò dopo aver inscenato un sit – in. Evidentemente occorreva premere il tasto anche dell’illuminazione pubblica, per vedere dei risultati immediati anche in centro.
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Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.
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