A due mesi dalla conclusione del “Villaggio della Legalità”, che si è svolto il 27 e 28 aprile, la Fondazione Antonino Caponnetto torna a riflettere sull’importanza di un evento che ha lasciato un segno profondo nella comunità apriliana e anticipa le prossime iniziative. Perché lavorare per diffondere la cultura della legalità non si esaurisce in una manifestazione, ma rappresenta un percorso da costruire giorno dopo giorno insieme alla città.
L’edizione 2025 ha confermato la crescita del progetto, registrando una straordinaria partecipazione di cittadini, scuole, associazioni e istituzioni. Per questo motivo la Fondazione guarda già al futuro con l’obiettivo di trasformare il Villaggio della Legalità in un appuntamento permanente, capace di coinvolgere durante tutto l’anno studenti, famiglie e cittadinanza.
Tra i momenti più significativi delle due giornate resta la testimonianza di Tina Montinaro e dell’Associazione Quarto Savona Quindici, che hanno ricordato come la memoria rappresenti uno strumento indispensabile per costruire una società più giusta e consapevole.
Particolarmente intensa l’immagine di un bambino rimasto per diversi minuti davanti alla teca contenente i resti della Quarto Savona Quindici, l’auto della scorta di Giovanni Falcone distrutta nella strage di Capaci. Un momento che racchiude il senso più autentico dell’iniziativa: trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria.
Profonda emozione ha suscitato anche la testimonianza spontanea di un alunno della scuola primaria che ha raccontato il dolore vissuto dalla propria famiglia a causa della violenza mafiosa.
La Fondazione rivolge un sentito ringraziamento all’Associazione Nazionale Carabinieri – sezione di Aprilia – che ha condiviso l’intera organizzazione della manifestazione, così come alle sezioni ANC di Fiumicino e Firenze per il sostegno e la collaborazione.
La Fondazione rivolge un sentito ringraziamento anche a tutte le realtà del volontariato e della protezione civile che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, tra cui Alfa Aprilia, Avis Comunale Aprilia e Croce Rossa Italiana; all’Istituto Comprensivo Orzini, alla dirigente scolastica e a tutto il personale per l’accoglienza riservata alla manifestazione, oltre che a tutti gli istituti scolastici, ai docenti e agli studenti che hanno partecipato. Infine esprime gratitudine alle Commissarie Straordinarie del Comune di Aprilia, alla Prefettura di Latina, alla Questura, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza per la partecipazione e la vicinanza dimostrate.
“La presenza congiunta delle istituzioni rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un territorio impegnato in un importante percorso di rilancio fondato sulla legalità”, è il commento dei volontari della Fondazione.
Di particolare rilievo la presenza, per la prima volta, degli istituti superiori. Gli studenti del Liceo Meucci hanno portato in Piazza Roma uno striscione con la scritta “La memoria cammina con noi”, diventato uno dei simboli dell’edizione.
“Il Villaggio della Legalità non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso destinato a crescere”, ha aggiunto la nota della Fondazione che, nei prossimi mesi, lavorerà per consolidare il progetto durante tutto l’anno, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini.
Il primo appuntamento sarà il tradizionale “Natale Solidale”, dedicato ai bambini delle case famiglia del territorio.
La Fondazione Antonino Caponnetto rinnova infine il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione, nella convinzione che la legalità si costruisca ogni giorno attraverso la memoria, la partecipazione e l’impegno condiviso.
Aprilia – Legalità, la Fondazione Caponetto guarda al futuro
Il primo appuntamento sarà il tradizionale "Natale Solidale", dedicato ai bambini delle case famiglia del territorio
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