Mosche, ovunque, in tutte le ore del giorno insieme a cattivi d’ori, che rendono l’aria irrespirabile: siamo ancora a maggio e il timore dei residenti è che la situazione peggiori e precipiti, come ogni anno, con l’estate. Il dito è puntato verso il pollificio, nei confronti del quale è partito le scorse settimane anche un invito del Comune di Aprilia ad ottemperare a quelle che sono le prescrizioni contenute nell’autorizzazione regionale, eppure i residenti non sono soddisfatti, non sono convinti che quella possa essere l’unica via per tornare a vivere tranquillamente il quotidiano. Un problema che va e che viene e sul quale i residenti vorrebbero fare piena luce.
L’8 maggio 2026, una delegazione del Comitato di Quartiere Fossignano ha incontrato il dipartimento di prevenzione dell’Asl e i Carabinieri del gruppo Forestale, per affrontare il problema emergenza mosche e cattivi odori delle abitazioni attigue all’allevamento di galline ovaiole presente nel quartiere.
“Le autorità – è la sintesi del presidente del Comitato di Quartiere, Valentino Di Leno – sono state disponibili al confronto e al dialogo spiegando che al momento l’azienda è in regola e sta regolarmente seguendo i protocolli come da normativa. Si è cercato di capire da dove può nasce questa proliferazione incontrollata di mosche che sembra abbia dei miglioramenti nei giorni in cui si effettua la disinfestazione all’interno dell’azienda per poi ricominciare con il caldo e l’aumento dell’umidità. E’ stato giustamente fatto presente dalle autorità che i terreni incolti dove non viene effettuato lo sfalcio dell’erba possono essere un nido per le mosche, oltre che pericolo di incendio durante la stagione estiva”.
“Il Comitato, come ogni anno – continua Di Leno – ha invitato la cittadinanza a mantenere puliti i lotti incolti rendendosi disponibile a fornire delle convenzioni con aziende agricole locali per lo sfalcio dell’erba. Pertanto l’incontro si è concluso con un clima di fiducia e collaborazione tra l’associazione e le autorità. Il Comitato in questo periodo si è messo in contatto con il gestore dell’allevamento, e sta mettendo in programma per la prossima settimana un incontro che potrebbe vedere magari un accordo per attuare protocolli migliorativi, per porre fine ai disagi dei residenti e lasciar lavorare serenamente l’azienda”.
