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Aprilia, lavori pubblici: la sinistra torna all’attacco

Presentata una interrogazione al ministro Piantedosi dai deputati delle forze del polo progressista in Parlamento

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«Una scelta grave prorogare un dipendente coinvolto in un’inchiesta alla luce della delicata situazione che sta vivendo il nostro Comune dopo lo scioglimento per mafia». È questa la posizione espressa dalla coalizione di centrosinistra di Aprilia – Aprilia Domani-Progetto Civico, Europa Verde, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Partito Democratico – dopo la decisione della Commissione Straordinaria di trattenere in servizio, oltre il raggiungimento dell’età pensionabile, il dirigente del Settore Lavori Pubblici Paolo Terribili.

Terribili è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma nell’ambito del filone “Assedio Ter” per l’ipotesi di reato di turbativa d’asta, in relazione alla gara per l’affidamento del Trasporto Pubblico Locale bandita nel 2019. Va ricordato che, allo stato, si tratta di un’indagine e che nei confronti del dirigente vale il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

La presa di posizione del centrosinistra arriva dopo mesi di polemiche sulla vicenda. Già in precedenza, infatti, era stata sollevata la questione della sua permanenza alla guida del settore. In quell’occasione, dalla Commissione Straordinaria era arrivata una risposta che motivava la conferma con esigenze di continuità amministrativa. Una spiegazione che non aveva convinto le forze di opposizione, le quali hanno deciso di portare il caso anche in Parlamento.

I parlamentari Matteo Orfini (PD), Maria Elena Boschi (Italia Viva), Stefania Ascari e Ilaria Fontana (Movimento 5 Stelle), Filiberto Zaratti ed Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi e Sinistra) hanno infatti presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendo di conoscere le ragioni della scelta della Commissione Straordinaria e valutare l’introduzione di criteri più stringenti per la conferma, la proroga e la rotazione dei dirigenti coinvolti in procedimenti giudiziari collegati alle cause dello scioglimento di un ente per infiltrazioni mafiose.

«Riteniamo che si tratti di una scelta grave – afferma la coalizione di centrosinistra –. Aprilia è un Comune sciolto per infiltrazioni mafiose e, in un contesto simile, ogni decisione della gestione commissariale dovrebbe rispondere prima di tutto all’esigenza di ricostruire la fiducia dei cittadini e segnare una netta discontinuità con il passato».

Tuttavia le forze progressiste precisano di non voler mettere in discussione la presunzione di innocenza, ma sostengono che, in una fase commissariale, avrebbe dovuto prevalere il principio della rotazione degli incarichi dirigenziali come strumento di prevenzione e di discontinuità amministrativa.

La vicenda continua quindi ad alimentare il confronto politico cittadino. Da una parte la Commissione Straordinaria ha motivato la conferma con esigenze di continuità nella gestione di un settore particolarmente delicato; dall’altra il centrosinistra ritiene che proprio la straordinarietà della situazione avrebbe richiesto un cambio di guida, indipendentemente dagli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria.

Un dibattito destinato a proseguire anche sul piano parlamentare, dove ora si attende la risposta del ministro Piantedosi all’interrogazione presentata dai deputati delle forze di opposizione.
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