Una richiesta avventata e che profuma di opportunismo, lanciata per gettare fumo negli occhi degli elettori che – fino a qualche mese fa – li hanno visti uniti e andare di comune accordo. Pungente reazione quella del direttivo di Fratelli d’Italia alla richiesta, rivolta dal PD locale alla Commissione Straordinaria, che guida la città, di costituirsi parte civile anche nel procedimento avviato nei confronti dei vecchi alleati di governo, l’ex sindaco Antonio Terra e la candidata sindaca dell’aggregazione civica, Luana Caporaso.
Soprattutto perché la richiesta di costituirsi parte civile, per l’accusa di turbativa d’asta, che ha investito l’ex primo cittadino e la sua delfina, sarebbe “inconsistente”, e non avrebbe ragione di essere rivolta ai membri della Commissione perché le indagini nei confronti di alcuni ex amministratori del Comune di Aprilia non sono arrivate al punto in cui si vorrebbe fare credere.
“Quel che è incredibile è il modo in cui Zingaretti e il PD vogliano prendersi gioco dei cittadini apriliani”, chiosano da Fratelli d’Italia. L’analisi del Direttivo di Fratelli d’Italia parte dalla lettura dei fatti processuali: “Ad oggi – si legge nel comunicato – la posizione di Terra e Caporaso, potrebbe addirittura essere archiviata, ma non per Zingaretti e per il PD, che ammantandosi di un “giustizialismo preventivo”, chiedono al Comune di Aprilia di costituirsi parte civile in un processo che non esiste e non sappiamo se esisterà mai”.
Secondo Fratelli d’Italia in questa maniera il PD cercherebbe di far dimenticare ai cittadini “che le persone che già vorrebbe imputate, in un processo non ancora istruito, erano suoi compagni di viaggio già nel 2022, quando il partito di cui faceva parte (Azione) entrò proprio in quella maggioranza, guidata da Antonio Terra nel periodo a cui l’indagine Assedio fa riferimento. Antonio Terra, per sua stessa ammissione divenuto sindaco anche grazie al sostegno del PD al ballottaggio del 2018, nel 2022 fece largo ad Azione che divenne elemento organico della sua Giunta con Davide Zingaretti (dirigente di Azione), quale consigliere di maggioranza. Zingaretti che, vale la pena ricordarlo, ha sostenuto anche la candidatura a sindaco di Luana Caporaso”.
Naturalmente nell’ipotesi che si apra un processo anche per gli altri indagati, la posizione di Fratelli d’Italia è quella di fare chiarezza per il bene di Aprilia: “Valuteremo se e quando si dovesse aprire il giudizio quale posizione prendere, ma siamo come il PD dalla parte della legalità. Con una differenza sostanziale: noi di Fratelli d’Italia non siamo mai stati opportunisti e il nostro garantismo – conclude la nota di Fratelli d’Italia -vale anche per Luana Caporaso e Antonio Terra, i due vecchi alleati che il PD oggi vorrebbe rinviati a giudizio prima del tempo e solo nel tribunale mediatico allestito per l’occasione”.
