Cosa è rimasto di umano nell’era dell’intelligenza artificiale? Un interrogativo che, visti i tempi, è di stretta attualità ma soprattutto di grande importanza soprattutto, perché alcune innovazioni modificheranno più di altre la vita quotidiana di ognuno di noi e il modo di rapportarci con la realtà, di lavorare e comunicare.
Sono solo alcuni dei temi che sono stati al centro della presentazione del libro “La presenza non si delega. Fiducia, decisione e responsabilità nella pratica clinica con l’IA”, autrice la psicoterapeuta Olimpia Armenante, che si è svolta giovedì 2 luglio negli spazi antistanti Floria di Savina Tatti, in via dei Lauri 25/D ad Aprilia.
L’iniziativa si è inserita nel calendario della Notte Bianca 2026 – Shopping Days e ha rappresentato uno degli appuntamenti culturali che anticipano la Giornata Internazionale dell’Intelligenza Artificiale, celebrata il 4 luglio e promossa in Italia dalla Fondazione ENIA. Organizzato grazie alla collaborazione tra Aprilia Commercio e l’Associazione Culturale Cuore Comico, l’incontro ha dato modo all’autrice di affrontare una domanda sempre più attuale: che cosa non può essere affidato a un algoritmo?
Partendo dalla propria esperienza clinica, Armenante analizza le trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nella relazione terapeutica, proponendo una riflessione sul rapporto tra tecnologia, fiducia, responsabilità e capacità di discernimento. Attraverso casi concreti e approfondimenti teorici, il libro sostiene che, se da un lato è possibile delegare alle macchine strumenti e funzioni operative, dall’altro restano irrinunciabili la responsabilità personale, la presenza e la qualità della relazione umana.
Un tema che va oltre gli ambiti specialistici e coinvolge l’intera società, chiamata a confrontarsi con un utilizzo sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nelle professioni. A moderare l’incontro è stato Omar Ruberti. Insieme all’autrice sono intervenuti Vivaldo Moscatelli, consigliere scientifico dell’Human Economic Forum, e don Alessandro Paone, incaricato regionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Laziale. I relatori hanno offerto punti di vista differenti sulle implicazioni etiche, sociali e culturali dell’IA, sottolineando come il progresso tecnologico richieda una crescente consapevolezza delle responsabilità umane.
Psicoterapeuta e supervisore con oltre trent’anni di esperienza clinica, Olimpia Armenante è docente della Federazione Italiana delle Scuole e degli Istituti Gestalt e componente del Comitato Etico della Fondazione ENIA, dove si occupa dei temi legati all’etica e all’impatto sociale dell’innovazione tecnologica.
Aprilia, intelligenza artificiale: il libro di Armenante
Giovedì 2 luglio, alle 21 si è svolta la presentazione del saggio "La presenza non si delega" sul rapporto tra innovazione e realtà
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