Home Attualità Aprilia, Fossignano rischia di perdere anche il medico di base

Aprilia, Fossignano rischia di perdere anche il medico di base

L’allarme lanciato dal Comitato di Quartiere, dopo le numerose segnalazioni ricevute nelle ultime settimane dai residenti

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“Fossignano rischia di rimanere senza medico di base”. È questo l’allarme lanciato dal Comitato di Quartiere attraverso il suo presidente Valentino Di Leno, dopo le numerose segnalazioni ricevute nelle ultime settimane dai residenti. L’unica dottoressa che da molti anni presta servizio nella zona sarebbe infatti prossima alla pensione e, al momento, non sarebbe ancora chiaro se e come il servizio verrà garantito in futuro.

Una situazione che preoccupa soprattutto per le possibili conseguenze sulle fasce più fragili della popolazione. Sono migliaia, infatti, i pazienti che potrebbero essere costretti a cercare un nuovo medico in altre zone di Aprilia, magari nel centro cittadino, in un momento in cui trovare un medico di medicina generale disponibile è già particolarmente difficile.

Per un quartiere periferico e distante dal centro come Fossignano, il problema rischia di diventare ancora più pesante per anziani e persone con difficoltà negli spostamenti.

Il Comitato di Quartiere, attraverso la voce del presidente Valentino Di Leno, parla dell’ennesima criticità che si aggiunge a una situazione già complessa e torna a chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni.

La questione sanitaria, infatti, si inserisce in un quadro più ampio di problematiche che, secondo il Comitato di Quartiere, da anni interessano il territorio.

Tra le principali emergenze vengono indicate le condizioni della viabilità, con strade che in diversi punti presenterebbero buche e problemi legati ai lavori eseguiti sul territorio. Il Comitato segnala inoltre diversi sgrottamenti lungo alcune delle principali arterie della zona.

Altro capitolo riguarda l’abbandono dei rifiuti. In diverse aree di Fossignano, denunciano i residenti, continuano a comparire discariche abusive e, recentemente, sarebbero state segnalate anche carcasse di automobili.

Da tempo il Comitato chiede l’installazione di fototrappole che possano almeno fungere da deterrente contro l’abbandono illecito dei rifiuti. Secondo il CdQ, però, nonostante le richieste avanzate, nel quartiere non sarebbe stata installata finora alcuna telecamera.

Problemi vengono segnalati anche sul fronte della manutenzione del verde. In alcune strade, secondo il Comitato, l’erba non sarebbe stata tagliata con sufficiente frequenza, arrivando a creare situazioni di difficoltà per la circolazione. In alcuni tratti, sostengono i residenti, la vegetazione sarebbe talmente alta da rendere complicato il passaggio contemporaneo di due automobili.

Anche il trasporto pubblico continua a rappresentare un nodo irrisolto. A preoccupare il Comitato c’è inoltre la prospettiva della chiusura degli uffici ASL del servizio veterinario di via Nettunense. La struttura sarebbe destinata a lasciare gli attuali locali a seguito del mancato rinnovo della convenzione per la concessione degli spazi di proprietà comunale.

Una notizia che il Comitato considera particolarmente delicata anche alla luce delle problematiche ambientali e sanitarie affrontate negli ultimi anni.

Proprio recentemente il Comitato aveva annunciato un risultato importante nella vicenda legata alla presenza di mosche che per anni aveva interessato Fossignano. La collaborazione con le istituzioni e con la ASL aveva consentito, secondo il Comitato di Quartiere, di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno e di garantire il monitoraggio delle aziende avicole presenti sul territorio.

Da qui la preoccupazione che l’allontanamento del servizio veterinario possa determinare una riduzione dei controlli e del monitoraggio degli allevamenti.

«Temiamo che venga meno un presidio importante non soltanto per Fossignano, ma per tutta la comunità di Aprilia», sottolinea il Comitato che teme che il quartiere perda anche altri servizi.

Il Comitato di Quartiere sostiene di aver dovuto accantonare negli ultimi anni diversi progetti e iniziative pensati per Fossignano, lamentando una carenza di risposte da parte dell’Amministrazione comunale.

Ora, però, il comitato vuole trasformare la denuncia in un appello: «A chi ha la possibilità e la responsabilità di intervenire chiediamo di non permettere che Fossignano perda anche questi preziosi servizi».

Particolare attenzione viene rivolta alla sanità. Il CdQ si appella al Direttore Sanitario della ASL e ai medici di medicina generale affinché, qualora vi siano professionisti disponibili, venga valutata la possibilità di prestare servizio a Fossignano.

«Chiediamo solamente di non essere dimenticati», ribadiscono dal Comitato, ricordando soprattutto le difficoltà che potrebbero incontrare gli anziani, le persone fragili e tutti coloro che hanno maggiori problemi a spostarsi.

Il presidente del Comitato di Quartiere Fossignano, Valentino Di Leno, assicura infine che il Comitato di Quartiere continuerà a collaborare con le istituzioni e a dare voce alle esigenze dei residenti.

«Noi continueremo a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto. Ma per farlo abbiamo bisogno che dall’altra parte ci siano ascolto, confronto e soprattutto risposte».

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