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Aprilia, disinnescata la bomba della Seconda guerra mondiale trovata in via della Cogna

Conclusa con successo la bonifica dell’ordigno americano rinvenuto a dicembre. L’Esercito ha effettuato il brillamento nella cava di Priverno

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Si sono concluse nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico della Seconda guerra mondiale rinvenuto il 19 dicembre 2025 in via della Cogna, nel territorio di Aprilia.

L’intervento è stato eseguito dai militari del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito, che hanno operato su una bomba d’aereo di nazionalità americana ritrovata all’interno di un’area di cantiere.

Attivato il Centro coordinamento soccorsi in Prefettura

Le operazioni sono iniziate nelle prime ore della mattina con l’attivazione, in Prefettura, del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS).

Al tavolo hanno partecipato Comune di Aprilia, Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Asl, Ares 118, associazioni di volontariato di Protezione civile, Croce Rossa Militare e gestori dei servizi pubblici essenziali.

Il via libera alle operazioni è stato dato dopo la verifica delle misure di sicurezza previste dall’ordinanza prefettizia, adottata per tutelare l’incolumità pubblica.

Le fasi dell’intervento e il trasporto a Priverno

L’intervento si è svolto in stretto collegamento con il Centro Operativo Comunale di Aprilia e con l’Incident Control Point allestito sul luogo del ritrovamento.

In questa postazione erano presenti Croce Rossa Militare, Vigili del Fuoco e un’unità mobile dei volontari di Protezione civile.

La fase più delicata, quella del despolettamento dell’ordigno, si è conclusa con largo anticipo rispetto ai tempi previsti.

Successivamente la bomba è stata trasportata nella cava Barbetti di Priverno, dove è stata effettuata l’operazione di brillamento.

L’impegno di tutte le componenti del sistema di protezione civile

Alle operazioni hanno collaborato Forze dell’ordine, Comuni e Polizie locali di Aprilia e Priverno, Croce Rossa Militare, Vigili del Fuoco, Asl, Ares 118 e volontari di Protezione civile.

Fondamentale anche il supporto dei gestori delle infrastrutture e dei servizi essenziali, tra cui Enel, Terna, Snam e Italgas.

La Prefettura ha sottolineato come la professionalità dei guastatori dell’Esercito e la sinergia tra tutte le componenti del sistema di protezione civile abbiano consentito di portare a termine la bonifica riducendo al minimo i disagi per la popolazione.

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