La proiezione del docufilm “Doctors under Attack” del regista Karim Shah per rompere il silenzio sulle sistematiche violazioni e sugli attacchi mirati a ospedali, cliniche e personale medico palestinese, compiuti nella piena violazione del Diritto Internazionale. Il Coordinamento in solidarietà con la Palestina di Anzio, Nettuno, Aprilia e Ardea invita la cittadinanza, le realtà associative e le organizzazioni per i diritti umani venerdì 13 marzo alle 20:30 al Teatro Finestra di Aprilia, per accendere i riflettori sulla demolizione delle infrastrutture vitali a Gaza, dove gli ospedali sono stati trasformati da presidi di cura a bersagli prioritari di un’azione genocidaria.
Dall’inizio del genocidio, il comparto medico di Gaza è stato deliberatamente raso al suolo attraverso una strategia d’assedio totale. Quella messa in atto dallo Stato di Israele è una politica criminale mirata a radere al suolo la sopravvivenza, le fondamenta stesse di un intero popolo e la sua dignità, colpendo i luoghi di cura per negare ogni diritto al futuro.
In questo scenario apocalittico, documentato con estremo rigore da Karim Shah, medici, infermieri e paramedici operano in condizioni che sfidano ogni logica umana: interventi chirurgici eseguiti senza anestetici, reparti al buio e il costante terrore di massacri programmati all’interno di zone che il diritto internazionale dovrebbe rendere inviolabili.
Il documentario e il successivo approfondimento punteranno i riflettori sulla condizione dei lavoratori della Sanità Palestinese, vittime di una violenza che configura una chiara operazione di pulizia etnica.
Sono oltre 1300 gli operatori sanitari uccisi: medici, paramedici e professionisti eliminati mentre tentavano disperatamente di estrarre vite dalle macerie di Gaza.
Centinaia di medici sono stati prelevati dalle strutture sanitarie, deportati e imprigionati nelle carceri israeliane. Tra questi figura il Dott. Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan. Nonostante la perdita del proprio figlio, il Dott. Abu Safiya ha continuato a presidiare il suo posto, denunciando al mondo l’agonia dei neonati nelle incubatrici rimaste senza elettricità, condannati da un odio criminale che non risparmia nemmeno i più fragili.
Al termine della visione seguirà un dibattito di discussione e riflessioni per sostenere il popolo palestinese e le strutture sanitarie e di chi, ancora oggi, si rifiuta di abbandonare il proprio popolo.
Interverranno Valeria Cioni (Sanitari per Gaza) e Simona Mattia (Digiuno per Gaza). L’ingresso è a sottoscrizione mentre i proventi della serata verranno devoluti all’ospedale Al-Awda di Gaza.
