Home Politica Aprilia, affitti fuori controllo. “In piazza dei Bersaglieri uffici troppo costosi”

Aprilia, affitti fuori controllo. “In piazza dei Bersaglieri uffici troppo costosi”

I Pentastellati chiedono alla Commissione Straordinaria di valutare interventi e rivedere il contratto di Piazza dei Bersaglieri 

- Pubblicità -
- Pubblicità -

Quando un ente pubblico paga un affitto, ogni euro impiegato proviene dalle tasche dei cittadini. Per questo motivo le scelte in materia di locazioni devono essere improntate a prudenza, efficienza e buon senso. Accettare un aumento dei costi per locali sottoutilizzati rappresenta invece una gestione difficilmente conciliabile con questi principi.

Sul tema delle locazioni passive, argomento centrale nel dibattito cittadino soprattutto dopo la decisione di trasferire la scuola Gramsci, il Movimento 5 Stelle Aprilia ha analizzato il contratto relativo agli uffici comunali di Piazza dei Bersaglieri, ritenendolo un caso emblematico.
Un esempio di una gestione inefficiente sul quale è necessario fare piena chiarezza, apportando gli interventi correttivi che oggi appaiono non più rinviabili per ridurre stabilmente il ricorso alle locazioni passive e, magari, allentare la pressione tributaria sui cittadini.

Come evidenzia il coordinatore locale Ragusa, per comprendere l’entità dello squilibrio economico è necessario tornare al 2019. Fino al 2018 il Comune corrispondeva un canone annuo di circa 170.000 euro per gli uffici comunali di Piazza dei Bersaglieri dove hanno sede l’Anagrafe e l’Ufficio Tributi. Con la rinegoziazione del contratto avvenuta nel 2019, il Comune ha rinunciato all’intero primo piano dell’immobile (oltre 2.020 mq), ottenendo in cambio un ampliamento degli spazi al piano terra (2.192 mq) e l’utilizzo di un piano interrato di circa 2.615 metri quadrati.

Il risultato è stato un incremento del canone annuo fino a 350.000 euro. In pratica, sostituendo un piano nobile fuori terra con una porzione di piano terra e un ampio seminterrato destinato prevalentemente a deposito e archivio, il costo dell’affitto per il Comune è più che raddoppiato.
L’analisi dei valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, relativi al secondo semestre 2025, evidenzierebbe inoltre alcune significative anomalie: nella zona, infatti, il valore medio di locazione per gli uffici è pari a circa 7,55 euro a metro quadro mensili, mentre per magazzini e locali interrati è di circa 2,55 euro a metro quadro al mese.

“Emergerebbe inoltre una possibile difformità tra le superfici riportate nel contratto e quelle catastali effettive, che risulterebbero inferiori. Applicando alle superfici contrattuali i valori minimi normalmente utilizzati nelle locazioni di grandi immobili destinati a un unico conduttore pubblico, il canone annuo risulterebbe nell’ordine dei 250.000 euro. Considerando le dinamiche di mercato per immobili di tali dimensioni, un valore congruo potrebbe collocarsi tra 185.000 e 200.000 euro annui. L’attuale canone di 350.000 euro equivale invece a una media di circa 6,50 euro a metro quadro applicata indistintamente anche agli oltre 2.600 euro a metro quadro di seminterrato, utilizzati solo parzialmente come archivio. Se tali valutazioni trovassero conferma, si tratterebbe di una situazione che merita un’attenta verifica nell’interesse della collettività”, sostiene Ragusa.

Da accertare se, al momento della stipula del contratto, le condizioni economiche fossero effettivamente coerenti con i valori di mercato dell’epoca.
A rendere il quadro ancora più significativo è anche una clausola contenuta nell’articolo 24 del contratto del 2019, riguardante l’opzione di acquisto del Comune al prezzo di 3.700.000 euro, con la possibilità, esercitando il diritto entro il terzo anno, di detrarre dal prezzo il 30% dei canoni già versati.

“Considerando che nel triennio erano stati corrisposti circa 1.050.000 euro di affitti, il beneficio economico derivante dall’esercizio dell’opzione sarebbe stato pari a circa 315.000 euro. Tale possibilità non è stata esercitata e il Comune ha proseguito nel pagamento del canone di locazione. Se il contratto dovesse proseguire alle attuali condizioni, nell’arco di dieci anni l’Ente arriverebbe a versare in affitti una somma sostanzialmente equivalente al costo che sarebbe stato necessario sostenere per acquistare l’immobile, senza però incrementare il proprio patrimonio”, osserva Ragusa.


Parallelamente, per il movimento politico, è fondamentale mantenere piena chiarezza anche sulla destinazione del complesso “Il Tulipano”, che ha una destinazione specifica rivolta alle attività sociali e culturali e tale deve restare, nel pieno rispetto dei vincoli previsti dal finanziamento europeo ottenuto per l’acquisto e la ristrutturazione.

“Le esigenze logistiche degli uffici comunali non devono compromettere la destinazione sociale di un bene realizzato grazie a fondi europei dedicati alla comunità. Oggi il Comune è amministrato dalla Commissione Straordinaria. Come forza politica intendiamo avanzare proposte concrete e contribuire a una seria razionalizzazione della spesa pubblica.”, chiariscono i Cinque Stelle.

I Pentastellati chiedono alla Commissione Straordinaria di valutare quattro interventi: inserire la revisione del contratto di Piazza dei Bersaglieri tra le priorità del piano di riequilibrio e razionalizzazione della spesa comunale, avviare una rinegoziazione immediata del contratto, trasferire l’ archivio negli spazi disponibili de “Il Tulipano”, senza compromettere le attività delle associazioni; verificare la sostenibilità economica dell’eventuale acquisto dell’immobile ed infine valutare, in alternativa, il trasferimento degli uffici comunali in immobili già appartenenti al patrimonio dell’Ente, come Piazza Roma, l’ex Claudia o altri edifici idonei, così da ridurre stabilmente il ricorso alle locazioni passive.

“Continuare a sostenere un canone così elevato per spazi parzialmente inutilizzati – è l’amara conclusione di Andrea Ragusa – non appare più sostenibile. È il momento di avviare una gestione delle risorse pubbliche fondata su efficienza, trasparenza e tutela dell’interesse dei cittadini. Confidiamo che la Commissione Straordinaria voglia approfondire con la massima attenzione queste valutazioni e adottare le iniziative ritenute più opportune nell’interesse della città”.

- Pubblicità -
Exit mobile version