Attiravano le vittime attraverso annunci pubblicati su internet, promettendo incontri a prezzi particolarmente bassi. Una volta arrivate nell’appartamento fissato per l’appuntamento, però, sarebbero state minacciate e rapinate sotto la minaccia di coltelli.
È l’accusa che ha portato all’arresto di un 56enne romano e di una 38enne di origine bulgara, raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia e dalla Polizia di Stato.
Tre rapine tra gennaio e aprile
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sarebbero coinvolti in tre episodi di rapina aggravata e lesioni aggravate avvenuti ad Aprilia tra gennaio e aprile di quest’anno.
Le indagini sono partite da tre distinti fatti denunciati alle forze dell’ordine, due seguiti dai Carabinieri e uno dal Commissariato di Polizia di Aprilia.
Gli incontri fissati tramite annunci online
Le vittime avrebbero contattato un numero telefonico pubblicizzato su un sito di annunci per incontri, attratte da prestazioni offerte a circa 20 euro.
Una volta raggiunto l’appartamento indicato, sarebbero state accolte dalla donna. A quel punto sarebbe entrato in scena il complice che, armato di coltello, le avrebbe costrette a consegnare denaro, cellulari e altri effetti personali.
Vittime ferite anche al collo
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato episodi particolarmente violenti. In alcuni casi, infatti, il 56enne avrebbe colpito le vittime con diversi fendenti quando queste avrebbero tentato di opporre resistenza.
Alcuni uomini hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere e a diversi punti di sutura per ferite riportate anche in zone considerate vitali, come collo e testa.
Arrestati e trasferiti in carcere
L’attività investigativa, sviluppata attraverso le testimonianze delle persone offese e ulteriori approfondimenti, ha consentito di raccogliere gravi indizi nei confronti dei due indagati e di ricostruire il presunto schema utilizzato per attirare e rapinare le vittime.
I due sono stati rintracciati ad Aprilia e arrestati nel corso di un’operazione congiunta tra Polizia e Carabinieri.
L’uomo è stato trasferito nel carcere di Latina, mentre la donna è stata condotta a Rebibbia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
