“Se anche con l’istituzione di open day periodici la situazione non dovesse migliorare in modo significativo, l’Amministrazione dovrà prenderne atto e adottare ulteriori misure organizzative straordinarie, perché il diritto all’identità e al riconoscimento non può essere subordinato a inefficienze strutturali. Occorre programmare da subito altri open day”.
Non basta ai Cinque Stelle il riconoscimento per aver previsto come sarebbe andata a finire, cioè che sarebbe stato necessario ricorrere all’open day per ottenere la carta d’identità elettronica: gli appuntamenti per l’appuntamento fissato al 21 febbraio sono già tutti esauriti e questo, secondo loro, dimostrerebbe che la mancanza di slot disponibile è una criticità sistematica.
“Quando in sessanta minuti si saturano tutte le disponibilità di una giornata straordinaria scrive Patrizio Forconi del M5S – significa che la domanda reale è enormemente superiore all’offerta attuale. Significa che migliaia di cittadini sono ancora in attesa, che le agende ordinarie restano congestionate e che l’arretrato accumulato non può essere smaltito con un solo intervento straordinario.
Una città di oltre 75 mila abitanti non può permettersi tempi di attesa che arrivano fino a cinque mesi per un documento essenziale. La Carta d’Identità Elettronica non è un servizio accessorio: è indispensabile per lavorare, viaggiare, accedere ai servizi digitali e sanitari, partecipare a concorsi e procedure pubbliche”. In qualche modo, in questi ultimi tempi, gli attivisti pentastellati hanno comunicato ed informato i cittadini, come nel caso di avvertirli che per le situazioni di reale urgenza, come smarrimento o furto del documento, partenze imminenti o altre necessità documentate è comunque possibile presentarsi alle 8:30 all’Ufficio Anagrafe anche senza prenotazione.
Per questo ribadiscono che occorrerebbe prevedere un calendario stabile e periodico di open day dedicati esclusivamente alle CIE, l’ampliamento delle fasce orarie e delle giornate di apertura, il potenziamento del personale, anche attraverso strumenti previsti dalla normativa come il ricorso a figure ausiliarie, un controllo più rigoroso delle prenotazioni per evitare abusi, richieste fittizie o accessi da parte di non residenti con una corsia realmente efficace e strutturata per le urgenze documentate.
“Il dato di oggi non è una polemica: è un indicatore oggettivo. In un’ora si sono esauriti tutti gli appuntamenti. Questo significa che la città ha fame di servizi efficienti e risposte rapide – dicono ancora i 5 Stelle – continueremo a monitorare attentamente l’andamento dell’open day, a verificare i tempi effettivi di attesa e a raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Se l’Amministrazione saprà trasformare questo segnale evidente in un cambio di passo concreto e duraturo, lo riconosceremo con senso di responsabilità. Diversamente, continueremo a portare avanti le nostre proposte con determinazione, perché la dignità amministrativa dei cittadini di Aprilia non può più attendere”.
