Si svolgerà oggi, presso l’Aula Porfiri dell’ospedale Ospedale Santa Maria Goretti, il convegno scientifico dedicato all’amiloidosi cardiaca da transtiretina, una patologia ancora poco conosciuta ma in costante crescita, soprattutto tra la popolazione anziana.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di potenziamento del Centro Cardiomiopatie attivato circa un anno fa dalla ASL Latina all’interno del presidio ospedaliero del capoluogo pontino. Una struttura che, mese dopo mese, ha ampliato competenze e attività cliniche dedicate alla diagnosi e alla gestione delle principali cardiomiopatie, con particolare attenzione proprio alle forme di amiloidosi cardiaca.
Il tema centrale dell’incontro sarà il riconoscimento precoce della malattia, elemento ritenuto decisivo per migliorare qualità e aspettativa di vita dei pazienti. Gli specialisti si confronteranno infatti sulla necessità di costruire una rete sempre più efficace tra ospedale, medicina territoriale e professionisti sanitari, così da ridurre i tempi diagnostici e favorire un accesso più rapido alle terapie.
Fino a oggi molti pazienti della provincia pontina erano costretti a rivolgersi ai grandi centri romani per ottenere cure specifiche. Uno scenario destinato a cambiare grazie al riconoscimento del Santa Maria Goretti come Centro Malattie Rare per l’amiloidosi da transtiretina da parte della Regione Lazio.
Responsabile scientifico del convegno sarà il professor Giuseppe Versaci, direttore della Cardiologia del Goretti e del dipartimento Alte Specialità Neuro-cardio-vascolari della Asl Latina.
L’obiettivo dell’appuntamento odierno è duplice: da una parte aggiornare gli operatori sanitari sulle nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche, dall’altra consolidare un modello assistenziale sempre più integrato e vicino ai pazienti, soprattutto quelli più fragili.
