Un intervento rapido per scongiurare un rischio concreto e proteggere uno degli ecosistemi più delicati del territorio. Nelle scorse ore, il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest è entrato in azione alla foce del canale Canneto, emissario del Lago di Fondi, dopo una segnalazione che indicava una grave ostruzione causata da sabbia e detriti.
La situazione, se non affrontata tempestivamente, avrebbe potuto compromettere la funzionalità idraulica del lago, mettendo in pericolo l’equilibrio ambientale e la sicurezza dell’area circostante. Per questo il personale consortile ha operato senza indugi, impiegando un escavatore a braccio lungo che ha consentito la completa rimozione della barriera ostruttiva.
Gli effetti sono stati immediati: il livello delle acque nel canale Canneto e nel Lago di Fondi si è abbassato, riportando il sistema in condizioni di maggiore stabilità e sicurezza. L’intervento è stato coordinato dal dirigente Paolo Giardino e ha restituito piena funzionalità a un nodo idraulico strategico.

Il Lago di Fondi, lago costiero di straordinario valore ambientale, rappresenta il punto di raccolta delle acque provenienti da diversi canali del comprensorio, tra cui il San Vito, che scende da Monte San Biagio, il San Magno e l’Acqua Chiara. La libera foce del Canneto è quindi essenziale per garantire il corretto deflusso e prevenire criticità idrogeologiche.
A sottolineare l’importanza dell’intervento è stato il presidente del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, Lino Conti: «La sinergia con cittadini e consorziati è uno strumento fondamentale per lavorare al meglio a tutela del territorio. Le segnalazioni consentono di intervenire con tempestività e dare risposte concrete in termini di sicurezza idraulica e ambientale».
Parole che si traducono in un lavoro quotidiano spesso silenzioso ma decisivo, quello dei Consorzi di Bonifica, chiamati a presidiare un territorio di grande bellezza ma altrettanta fragilità. Un impegno che, al termine delle operazioni, ha ricevuto il riconoscimento diretto dei residenti e dei contribuenti della zona, riuniti sul posto per ringraziare il personale per l’efficacia e la rapidità dell’azione.
Un patto con il territorio che passa dall’ascolto, dalla presenza costante e dalla capacità di intervenire prima che un problema diventi emergenza.