Al monastero di San Magno di Fondi si continua a riflettere su quello che sembra il grande tema di questo periodo, anche se probabilmente, è il tema della storia dell’uomo: ovvero la pace.
I volontari della struttura religiosa retta da don Francesco Fiorillo, domenica hanno ospitato ed ascoltato due illustri ospiti, in uno dei tanti appuntamenti che si svolgono all’interno del luogo di culto. All’incontro dal titolo “La pace tra le mani” hanno preso parte Moni Ovadia e don Fabio Corazzina.
“In piedi costruttori di pace!” Hanno lanciato come appello dal santuario dell’omonima contrada di Fondi, commentando: “Avevamo bisogno delle loro parole e della loro testimonianza”. Due frasi, dette dagli ospiti, sembrano cristallizzate nella memoria di chi ha deciso di prendere parte a tale evento: “La pace è possibile solo se cambiamo stile di vita.” E ancora “La pace è possibile solo se la vita delle persone verrà prima del profitto e degli interessi personali”.
Rimane una visione ottimistica su un futuro che spesso appare cupo, oscuro, ma la pace, come sottolineato da tutti, è e rimane una possibilità e, proprio per questo bisogna lavorare per costruirla.
Tanti i presenti, qualche centinaio, tra curiosi e frequentatori abituali di quel luogo sospeso nel tempo che gli stessi volontari definiscono un porto di terra.
