Unire le forze per impedire che uno dei movimenti sportivi più importanti della città venga lentamente cancellato. Con questo obiettivo è nato a Latina il comitato civico spontaneo “Salviamo il nuoto e la pallanuoto”, promosso da atleti, ex atleti, tecnici, famiglie e semplici appassionati preoccupati per il futuro delle discipline natatorie.
Al centro dell’iniziativa c’è la richiesta di un confronto con Comune, Provincia e Regione sul destino degli impianti sportivi e sulla mancanza di una programmazione che, secondo il comitato, rischia di compromettere la continuità di un movimento che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per lo sport pontino.
«Lo sport non è un mero passatempo, è vita, salute, educazione e aggregazione sociale», si legge nel manifesto costitutivo. Un documento che ripercorre la storia del nuoto e della pallanuoto a Latina, ricordando i successi costruiti a partire dagli anni Settanta e il ruolo svolto da società sportive, allenatori e famiglie nella crescita di intere generazioni di giovani.
Il comitato denuncia quello che definisce un «declino annunciato», attribuito all’assenza di politiche efficaci sulla gestione degli impianti, e lancia un appello alle istituzioni affinché venga aperto un tavolo di confronto. «Non siamo più disposti a guardare il declino da spettatori», affermano i promotori, chiedendo interventi concreti su piscine, manutenzioni e sostegno alle società sportive.
L’adesione al comitato è aperta a tutti attraverso la sottoscrizione del manifesto. Il primo appuntamento pubblico è fissato per sabato 18 luglio, alle ore 11, nei locali del Circolo Cittadino di piazza del Popolo, dove si terrà un’assemblea aperta alla cittadinanza.
