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A Cisterna l’Europeo Under 18 maschile. Il presidente FIPAV: “Questo club fa bene alla pallavolo”

Al Palasport dal 7 al 15 luglio. Manfredi: "Complimenti a Cisterna, sta contribuendo concretamente alla crescita della pallavolo italiana"

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La FIPAV sceglie ancora Cisterna. Il Palasport di via Delle Province ospiterà dal 7 al 15 luglio le gare del Campionato Europeo Under 18 maschile: dopo le amichevoli della Nazionale Seniores del 2021, e le gare di qualificazione all’Europeo Under 22 del 2025, adesso sarà tempo di un altro grande appuntamento. L’assegnazione della manifestazione continentale per Cisterna e per il Cisterna Volley rappresenta un motivo di soddisfazione e orgoglio.

Sedici le nazioni partecipanti, divise in due gironi da otto: a Cisterna si giocherà la Pool 2 che comprende oltre alla Francia campione in carica, anche Belgio, Bulgaria, Cechia, Spagna, Germania, Romania e Olanda (la Pool 1 con Italia, Polonia, Finlandia, Grecia, Turchia, Serbia, Slovenia e Islanda è in programma a Porto San Giorgio). Le prime due classificate nelle rispettive Pool si sfideranno (a Porto San Giorgio) per la conquista del titolo europeo.

Col presidente della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) Giuseppe Manfredi abbiamo parlato di volley in generale, del valore del torneo continentale e della qualità del movimento giovanile, ma anche del ruolo di Cisterna, della crescita del territorio e del futuro nel panorama nazionale.

Presidente, quali sono le aspettative per questo Campionato Europeo?

“Le aspettative sono importanti, come accade ogni volta che una Nazionale azzurra, sia senior sia giovanile, scende in campo. Ho sempre detto che alla nostra Federazione non interessa chiedere ai ragazzi di vincere a tutti i costi; quello che chiediamo è di competere sempre per la vittoria. Siamo l’Italia, occupiamo stabilmente le posizioni di vertice del ranking internazionale e questo comporta anche delle responsabilità. Ho sensazioni positive: la squadra ha lavorato bene, lo staff ha preparato ogni dettaglio e ci sono tutte le condizioni per disputare un Europeo di alto livello”.

Quali saranno le avversarie più pericolose?

“La Francia negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante nel settore giovanile ed è sicuramente una delle nazionali più accreditate. Detto questo, in competizioni come questa non si può sottovalutare nessuno. A questa età gli equilibri sono molto sottili e basta un calo di concentrazione per compromettere il percorso. Per questo bisogna affrontare una partita alla volta, con umiltà, attenzione e massimo rispetto per ogni avversario”.

Cosa rappresenta Cisterna per la Federazione?

“Cisterna rappresenta un esempio di come una collaborazione continua tra territorio e Federazione possa produrre risultati concreti. Già lo scorso anno, con le qualificazioni dell’Europeo Under 22 e le gare disputate qui, avevamo avuto la conferma della qualità del lavoro svolto. Oggi ospitare una parte della fase finale dell’Europeo Under 18 è un ulteriore riconoscimento all’impegno, alla competenza e alla passione con cui dirigenti, istituzioni e società stanno lavorando. Voglio rivolgere loro i miei complimenti perché stanno contribuendo concretamente alla crescita della pallavolo italiana”.

Quanto è importante il lavoro che sta svolgendo il Cisterna Volley?

“Credo che il percorso del Cisterna Volley sia sotto gli occhi di tutti. Sta crescendo attraverso una programmazione seria e ben strutturata, senza cercare scorciatoie. Ma c’è un aspetto che mi rende particolarmente orgoglioso: la fiducia data ai giovani italiani. Vedere tanti ragazzi trovare spazio nel massimo campionato, crescere, contribuire ai risultati della squadra e raggiungere obiettivi importanti come la salvezza dimostra che investire sui talenti del nostro Paese è la strada giusta. È un motivo di soddisfazione non solo per la Federazione, ma per tutto il movimento”.

Che risposta si aspetta dal pubblico?

“Mi auguro che il pubblico risponda con entusiasmo. A diciotto anni si esprime già una pallavolo di altissimo livello e queste sono occasioni preziose per vedere da vicino quelli che saranno i protagonisti del futuro. Cisterna e tutto il territorio hanno sempre dimostrato una grande passione per questo sport e sono certo che sapranno creare un ambiente caldo e coinvolgente. Inoltre il torneo si disputa in un periodo estivo in cui i campionati sono fermi, quindi rappresenta un’opportunità ideale per assistere a partite spettacolari”.

I risultati delle Nazionali nascono da un progetto ben preciso?

“Assolutamente sì. I risultati non arrivano mai per caso e non sono frutto dell’improvvisazione. Dietro c’è una programmazione lunga, complessa e articolata, che parte dall’attività delle società, anche delle più piccole, prosegue attraverso il lavoro dei Comitati territoriali e regionali, passa per i processi di qualificazione e arriva fino alle Nazionali, dove gli atleti vengono seguiti da staff tecnici di altissimo livello. È un percorso costruito negli anni, che richiede investimenti importanti e tanto lavoro quotidiano. Oggi siamo orgogliosi perché questi sacrifici stanno producendo risultati straordinari”.

Quanto conta la programmazione nel raggiungimento di questi risultati?

“La programmazione è la base di tutto. Non si costruiscono risultati investendo per una sola stagione o lavorando a intermittenza. Servono percorsi chiari, continui e sviluppati su più anni. Anche quando i risultati non arrivano subito bisogna avere la forza di proseguire, confrontandosi costantemente con i tecnici e con il territorio. È proprio nelle società, anche quelle più piccole, che spesso nasce il talento destinato a vestire la maglia azzurra. Il compito della Federazione è creare le condizioni migliori affinché quel talento possa crescere”.

Quanto è orgoglioso della crescita della Federazione in questi anni?

“È sicuramente uno degli aspetti di cui vado più fiero. Quando sono stato eletto presidente, nel 2021, arrivavamo dal periodo più difficile della storia recente dello sport italiano, con il Covid che aveva fortemente ridotto l’attività e il numero dei tesserati. Abbiamo reagito con un grande lavoro di squadra, senza lasciare indietro nessuno. Abbiamo sostenuto le società, non con assistenzialismo, ma mettendole nelle condizioni di ripartire. Il nostro radicamento sul territorio, con una rete capillare di Comitati e quasi quattromila società, è stato decisivo. Oggi non solo abbiamo recuperato quanto perso, ma abbiamo superato i livelli precedenti, anche grazie agli straordinari risultati ottenuti dalle nostre Nazionali, che rappresentano un formidabile veicolo di promozione”.

Dove si può ancora migliorare?

“Proprio durante gli Stati Generali della Pallavolo, che abbiamo organizzato a Catania, è emerso un concetto molto chiaro: non bisogna mai accontentarsi. Bisogna continuare a mettersi in discussione, perché ciò che funzionava ieri potrebbe non essere sufficiente domani. Esistono ancora ampi margini di crescita e dobbiamo continuare a investire nella promozione e nella comunicazione. Per questo abbiamo avviato la Media Factory della Federazione, con l’obiettivo di dialogare sempre di più con i giovani e con i nuovi linguaggi della comunicazione, avvicinando un pubblico sempre più ampio alla pallavolo”.

Quanto è importante il territorio per la Federazione?

“Il territorio è il cuore della Federazione. Senza il lavoro dei Comitati regionali e territoriali e senza la passione delle quasi quattromila società affiliate non avremmo mai raggiunto questi risultati. Mi piace dire che la FIPAV non è una federazione soltanto di vertice: è una federazione in cui la base incontra il vertice e il vertice è costantemente al fianco della base. È da lì che nasce tutto: il reclutamento, la promozione, il rapporto con le scuole e, naturalmente, anche il futuro delle nostre Nazionali. È un legame solido che dobbiamo continuare a rafforzare”.

Che rapporto ha con Cisterna?

“Ogni volta che torno a Cisterna lo faccio con grande piacere, perché trovo una realtà che lavora con serietà, competenza e grande passione. È una società che non investe soltanto nell’aspetto tecnico, ma dedica grande attenzione anche all’organizzazione, alla programmazione e alla crescita complessiva del proprio progetto. Sono caratteristiche indispensabili per una società moderna e rappresentano un valore aggiunto per tutto il movimento pallavolistico italiano. Per questo è sempre un piacere essere qui e vedere da vicino i progressi che vengono compiuti anno dopo anno”.

Augurandole buon lavoro e considerando i suoi numerosi impegni, l’aspettiamo al Palasport: avremo il piacere di averla con noi almeno un giorno di Pool a Cisterna? Ce lo promette?

“Non voglio fare promesse che non sono sicuro di poter mantenere, perché gli impegni istituzionali in questo periodo sono davvero tantissimi, tra le attività delle Nazionali maggiori e i numerosi appuntamenti federali già programmati. Posso però dire che farò tutto il possibile per essere presente almeno in una giornata di gare. Mi fa sempre piacere stare vicino a chi organizza questi eventi con passione, impegno e professionalità, perché dietro una manifestazione di questo livello c’è un enorme lavoro. Inoltre, un Europeo Under 18 rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita dei giovani atleti: da questa competizione sono passati tanti campioni che poi hanno scritto pagine importanti della storia della pallavolo italiana e internazionale. Mi impegnerò quindi a trovare una data utile per essere a Cisterna e vivere insieme questo bellissimo appuntamento”.

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